Mira: Casa di riposo solo per i ricchi

Casa di riposo, ma solo per chi si può permettere la retta da circa 2Mila euro al mese. Al momento è questa la situazione della residenza per anziani di Mira Porte. La Regione non ha ancora concesso gli accreditamenti per la struttura, e così chi vuole risiedere nella casa di riposo deve pagare la retta completa: 2Mila euro al mese. Una cifra alta, troppo alta per una gran parte dei cittadini che sono costretti ad allontanarsi dalle loro famiglie scegliendo una struttura più lontana, ma almeno alla portata delle loro tasche.

A metà dicembre, durante l’inaugurazione della residenza di via Boldani, l’assessore ai Servizi sociali Manuela Lanzarin aveva assicurato: «Entro un paio di mesi la struttura riceverà l’accreditamento».

Nonostante l’esito positivo del successivo controllo degli ispettori dell’Ulss, l’ok della Regione non è ancora arrivato. Gli unici ospiti della struttura, al momento, sono i pazienti in regime privatistico; quelli che possono pagare la retta piena. Senza l’accreditamento della Regione, non è infatti possibile richiedere le rette convenzionate e la casa di riposo resta quindi chiusa a chi non se la può permettere.

«Stanno creando un danno ai cittadini miranesi – tuona Albino Pesce, capogruppo di Mdp in Consiglio comunale- impedendo alle fasce più deboli di accedere al servizio». Il ritardo della Regione è in effetti curioso e sta creando disagi importanti: agli anziani in lista d’attesa, vanno infatti aggiunti le decine di persone che attualmente sono ospiti in altre case di riposo fuori Mira e che attendono di potersi avvicinare ai familiari.

«Vogliamo vederci chiaro –ha proseguito Pesce- al punto che abbiamo chiesto al Consigliere Piero Ruzzante di Leu di presentare un’interrogazione per verificare lo stato dell’iter burocratico dell’accreditamento».

 

 

 

 

Matteo Riberto