Nubifragi sulla costa, in ginocchio il litorale veneto

Spazzati via campeggi e stabilimenti balneari, Zaia dichiara lo stato di crisi

Danni ingenti e feriti, di cui alcuni gravi, dopo il nubifragio che ha spazzato il litorale veneto ieri pomeriggio.

Il presidente della Regione Luca Zaia ha subito firmato lo stato di crisi, per gli ingenti danni provocati dal fortunale, che ha colpito praticamente l’intera costa, dal Polesine al Friuli. Le strutture regionali sono mobilitate per documentare e conteggiare nel modo più dettagliato possibile la lista delle devastazioni causate dal maltempo e questa mattina Zaia sarà nei luoghi più colpiti: ieri è rimasto in contatto per tutto il giorno con il coordinamento del Suem118 e la centrale della Protezione civile regionale.

La situazione risulta molto grave nelle aree delle spiagge e dei campeggi, intensamente affollate in questi giorni di vacanza: lì la forza del vento ha divelto strutture mobili, tende ed alberi, ferendo persone, distruggendo auto e mezzi. Dalle prime ore del pomeriggio sono mobilitate 15 squadre della Protezione civile tra Venezia e Rovigo, e sono stati allertate le squadre delle altre province venete, nonché del corpo degli Alpini. L’Unione organizzativa degli operai forestali del Veneto Orientale è già in movimento per liberare le aree dei campeggi e portare aiuto a turisti e residenti. Mobilitati anche i volontari di protezione civile dei gruppi comunali e delle associazioni dell’entroterra.

Filippo De Gaspari