Terza corsia A4, ecco il bando Alvisopoli-Portogruaro

Sarà pubblicato domani, 21 agosto, il bando di gara per la realizzazione del 1 sub lotto del II lotto della terza corsia della A4 Venezia – Trieste. Il bando riguarda il tratto che va dalla conclusione del III lotto Gonars – Alvisopoli e precisamente dal km 451 + 021 al km. 459 + 776 e Canale di gronda Fosson – Locon, con interessati i territori comunali di Fossalta di Portogruaro, Portogruaro, Teglio Veneto, San Stino di Livenza e Annone Veneto.

Lo si apprende dal sito riguardante la terza corsia e gli interventi del Commissario Delegato per l’emergenza della A4, ruolo attualmente rivestito – fino al 31 dicembre 2017 – dalla presidente del Friuli Venezia-Giulia Debora Serracchiani.

E’ praticamente il primo dei 3 sub lotti (gli altri sono: Portogruaro A28 – San Stino di Livenza e San Stino di Livenza – San Donà di Piave, programmati nel bilancio di Autovie Venete nel periodo tra il 2025 e il 2031, decisione che ha stranamente avuto l’assenso sia in Cda che in assemblea da parte dei rappresentanti della Regione Veneto che al riguardo non hanno vuto alcuna obiezione) riguardanti il II lotto Alvisopoli – San Donà di Piave.

L’importo dei lavori, comprensivo dei costi per la sicurezza, è di 106 milioni 281 mila e sono inclusi anche 7 milioni 743 mila per le barriere di sicurezza stradali e 7 milioni 591 mila per le barriere antirumore.

La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per le ore 12 del 12 ottobre prossimo.
Da quanto si apprende l’intenzione è quella di affidare i lavori entro la fine dell’anno, prima quindi della scadenza della gestione commissariale dato che al momento non si sa se sarà rinnovata, per far sì che possano poi partire entro i primi mesi del 2018. I tempi di esecuzione indicati nel disciplinare di gara sono pari a 960 giorni.

La tempistica di assegnazione è alquanto rilevante considerato che se viene fatta entro dicembre vige ancora la gestione commissariale, diversamente si andrebbe con la gestione ordinaria e ciò renderebbe più difficile, anche se dai palazzi della regione è filtrata l’indiscrezione secondo la quale Debora Serracchiani starebbe forzando il governo per una eventuale deroga di 6 mesi, che coinciderebbe, guarda caso, con il suo ultimo periodo alla guida della regione.

Lucio Leonardelli