Libri e Fumetti

Le molte anime di Dragonero!

Tra i personaggi della SBE, Dragonero è sicuramente uno di quelli che raccoglie i fan più appassionati. E la loro passione è ripagata dalle tante novità, non solo fumettistiche, che attendono Ian Aranill. Stefano Vietti ce ne racconta qualcuna. Il 2018 di Dragonero è stato sconvolto dalla Saga delle Regine Nere, che ha segnato il mondo creato da Luca Enoch e Stefano Vietti e i personaggi che lo popolano. Ma tante altre novità attendono Ian e soci, e i suoi appassionati lettori lo sanno bene. O forse no, ragion per cui abbiamo scambiato due parole con Vietti per farci dare qualche anticipazione e qualche chiarimento. Buona lettura!

L’intervista

È un periodo particolarmente foriero di novità per Dragonero, e di impegni per te e Luca Enoch. Siete infatti stati ospiti di tre importanti fiere nel giro di poche settimane: Cartoons on the Bay, il Comicon di Napoli e il Salone del Libro di Torino. Andiamo in ordine cronologico: quant’era bella la mostra su Dragonero di Cartoons on the Bay? “Per noi non è stata solo una bella mostra, ma un viaggio a ritroso nel tempo fino alla nascita del progetto, nel 1995… e poi via a ripercorrere i momenti più belli, dal primo Romanzo a fumetti all’uscita della serie mensile, ai romanzi in prosa… arrivando fino a oggi. Un viaggio che evoca bellissimi ricordi e ci stimola a fare sempre meglio per sviluppare ancora di più il mondo di Dragonero”.

I cartoni animati di Dragonero

A questo proposito, cosa possiamo dire riguardo la preproduzione della serie a cartoni animati? “Possiamo dire che noi autori siamo al lavoro sulla trama generale che si svilupperà in 26 episodi da 22 minuti ciascuno. Quello che ci interessa al momento è scrivere la miglior storia possibile per farne una serie animata di altissima qualità”.

Napoli

A Napoli e al Salone del Libro avete accompagnato la presentazione in anteprima del terzo volume di Senzanima, Buio, che arriverà in libreria il 6 giugno. Ci racconti qualcosa, su questo libro? “In questo terzo episodio compiamo una decisa incursione nel fantastico, che aveva solo sfiorato le vicende di Ian nei primi due volumi. Mantenendoci sempre nel contesto delle guerre mercenarie, introduciamo le figure dei vampiri, che abbiamo reinterpretato a modo nostro, fornendo ai lettori un ulteriore tassello del mondo complesso di Senzanima. I disegni, dal personalissimo taglio grafico, sono di Alfio Buscaglia e i colori sempre di Andres Mossa”.

Senzanima

Senzanima è una serie che sta riscuotendo un grandissimo successo, in libreria. I lettori, però, chiedono spesso qual è la sorte dell’annunciata versione da edicola. Cosa ci puoi dire a riguardo? “Posso dire, ormai con certezza, che il successo in libreria dei primi due volumi ha convinto la Sergio Bonelli Editore a sviluppare il progetto solo per il mercato librario. I libri saranno quindi tutti cartonati, a colori, arricchiti da pagine extra che riportano dettagli narrativi e visivi. Volumi di prestigio, dunque, per quella che si presenta, alla fine, come la prima miniserie da libreria della Casa editrice”.

Il futuro di Dragonero

Per concludere, nella serie regolare avete promesso una serie di sorprese che ci dovrebbero lasciare a bocca aperta. Dopo la Saga delle Regine Nere, siete proprio sicuri di riuscirci? “La guerra che ha devastato l’Erondàr non è stata la cosa peggiore per i nostri eroi. Sono le conseguenze a medio/lungo termine del conflitto che porteranno i cambiamenti più radicali, nella serie. Di una cosa siamo sicuri: ciò che appassiona noi quando scriviamo, appassiona i lettori… e quello che abbiamo creato per il prossimo lungo periodo narrativo di Dragonero, che partirà a Novembre, è davvero appassionante e innovativo. Una sorta di nuovo inizio, ma nel totale rispetto della continuity, che farà contenti i nostri lettori e speriamo ne convincerà di nuovi ad avvicinarsi a Dragonero”.

G.N.P.

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