NordEst

Tassa sul Mose? “NO”

Commissario nominato dal governo e tassa di scopo per finanziare il Mose. E arrivano le critiche.

Brugnaro contro

«Gli emendamenti di Toninelli sul Mose sono indecenti. Iniziativa assurda contro i veneziani. Una manovra confusa, da burocrati di Palazzo con l’aiuto di una manina locale, strafalcione viziato da profili di incostituzionalità. Un’assurdità, ci opporremo in ogni modo». Il sindaco Brugnaro è «incredulo e scandalizzato» sull’iniziativa del Mit e del ministro Toninelli. «Statalismo raffazzonato», continua. E ricorda che il Comune «aspetta da quattro anni l’autonomia delle competenze sulle acque lagunari». «Tra le tante stupidaggini», continua Brugnaro, «hanno anche inventato una nuova società che per finanziarsi non fa altro che mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Quante volte dovremmo pagare il Mose? Una volta come veneziani, poi come cittadini metropolitani, come veneti, come italiani? È inaccettabile. E come si fa a non consultare gli enti locali?».

Zaia contro la tassa

Durissimo Luca Zaia: «Si vogliono scaricare i costi su una Regione tax free, che non applica nessuna addizionale regionale ai suoi cittadini e addirittura ci si vorrebbe designare come esattori di una tassa. Non se ne parla nemmeno. Se lo Stato esiste, gestisca in proprio la questione nazionale del Mose. Lo dissi in tempi non sospetti che non avrei accettato da nessun Governo di nessun colore di dover tirare fuori soldi per un’opera che più nazionale di così non si può; dissi anche, e qualcuno rise, che sarebbero serviti 100 milioni l’anno per la sola manutenzione. Ecco, il nodo è venuto al pettine, ma nessuno pensi che a scioglierlo siano le tasche del Veneto e dei Veneti».

Cosa dicono dall’opposizione

Opposizione viene anche dal Pd. Nicola Pellicani ricorda a colui che chiama «il ministro alla confusione» la sua proposta di legge mai presa in considerazione. «Un’altra tassa per i turisti che arrivano a Venezia. Il governo ci sta prendendo in giro», scrive, «il turismo di Venezia come bancomat. Una nuova, generica e confusa tassa di scopo, introdotta con un emendamento al decreto “Sblocca cantieri”, finalizzata al finanziamento della gestione del Mose. Se questa fosse la soluzione significa che il governo ancora una volta prende in giro la città». Alessandra Moretti: «Adesso è chiaro: Matteo Salvini ha mollato il Nordest. tanto che decide, insieme a Toninelli, di tassare i veneti per completare il Mose. Zaia si agita, ma la sua Lega lo ha fregato su tutto: dall’autonomia al reddito di cittadinanza al Mose».

M5S favorevole alla tassa

Favorevole alla proposta il Ministero, insieme ai parlamentari Cinque Stelle. Lo avevano annunciato durante il loro sopralluogo a Venezia: «Per ultimare il Mose serve un terzo commissario».Adesso la proposta dovrebbe essere inserita nello Sblocca cantieri. Se troverà l’accordo degli alleati di governo (la Lega di Salvini) e approvata dopo le Europee. Ma la strada è ancora in salita.

A.C.M.

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