Al Vega si riaccende lo scontro tra Brugnaro e Andrea Ferrazzi

Brugnaro contro Ferrazzi, la baruffa va avanti. I due evidentemente non si amano e il sindaco ha voluto metterlo a chiare lettere tirando di nuovo in ballo l’episodio (che gli costerà un processo) di oltre un anno fa. Era il 21 dicembre 2016, quando durante una seduta del Consiglio metropolitano, Brugnaro apostrofò così Ferrazzi: Va via, va fora, dentro quel serveo no ghe xè gnente, con secondo round nel pomeriggio, in Consiglio comunale: Disastro de omo, porta sfiga. Scattò la denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale.
Acqua passata? Neanche per sogno. Ieri, al parco Vega, il sindaco è tornato sull’episodio durante il convegno Sperimentare la riforma: i progetti per rendere concrete le città metropolitane: Brugnaro l’ha rispolverata parlando di legge elettorale, perché la novità, in fondo, sta tutta qua: Ferrazzi, ora, è candidato, capolista per il Veneto al Senato. «Mi ha denunciato – ha detto Brugnaro – perché ho detto che porta sfiga. I giudici mi hanno rinviato a giudizio. Ma vi pare? Ora è stato candidato in una lista bloccata: lui sarà sicuramente senatore e non risponderà più di questa azione per le protezioni che avrà in futuro».

Ferrazzi, come a dicembre 2016, non ha per nulla gradito: «Provo imbarazzo e stupore per le affermazioni del sindaco – replica – che temo stia attraversando un particolare momento di confusione. E’ lui infatti che dovrà rispondere, visto che è stato rinviato a giudizio, la parte lesa sono io. Non c’entrerà nulla dunque il fatto che io possa diventare senatore o meno. E’ imbarazzante che un sindaco che rappresenta una città di importanza mondiale come Venezia continui a ricordare le offese gravi e gratuite fatte a un capogruppo e colpendo così il Consiglio intero e dunque la città che il Consiglio rappresenta».

L’incontro al Vega era stato promosso dall’Anci, l’associazione dei comuni italiani, per fare il punto sulla riforma Delrio a due anni dalla legge che ha istituito le città metropolitane. Al convegno hanno partecipato la presidente di Anci Veneto Maria Rosa Pavanello, il segretario generale dell’Anci Veronica Nicotra e il capo dipartimento della Funzione pubblica Pia Marconi. Durante i lavori Brugnaro ha ricordato che: «Le Città metropolitane vanno rafforzate e avere un tavolo diretto periodico con il Governo. E’ fondamentale un riconoscimento politico e riuscire a fare sistema».

A.C.M.