Caso Giusto in commissione e arriva il commissario della Lega

Proprio il giorno in cui scadevano i termini per consegnare ai carabinieri la documentazione richiesta riguardo al caso Giusto, la Lega veneziana è stata commissariata e Alberto Stefani, che è stato il consigliere comunale più giovane di Borgoricco (nel Padovano) e lo scorso marzo è diventato il parlamentare più giovane della Lega Nord, si è insediato. Rimarrà alla guida del Carroccio lagunare per qualche mese, fino al prossimo autunno quando si terranno le elezioni per designare il nuovo segretario provinciale dato che Sergio Vallotto, per regolamento, non può più ricoprire questa carica essendo incompatibile con quella di parlamentare.

Sul suo successore circolano già due nomi, quello di Flavio Zebellin della Riviera del Brenta che sarebbe sostenuto dallo stesso Vallotto e quello di Marco Dolfin di Chioggia che conta sul gran numero di iscritti; è ancora presto, però, e da qui all’autunno ne usciranno altri.
Intanto il padovano Stefani ha davanti a sè pochi mesi di mandato ma molto intensi.

In primo luogo dovrà gestire il caso Giusto dopo che ai primi di maggio i carabinieri si sono presentati a Ca’ Farsetti per acquisire documenti relativi ai modelli precompilati sui quali ogni consigliere comunale deve dichiarare di non ricoprire cariche in società, enti o associazioni che potrebbero produrre un conflitto di interessi. Giusto si è dimesso l’8 febbraio da presidente del Coordinamento delle Remiere ma aveva fin dal 2001 guidato il sodalizio, che riceve finanziamenti da Ve.La e dal Comune (negli ultimi tre anni per 125 mila euro): cioè Giusto come delegato del sindaco per la Tutela delle tradizioni avrebbe dovuto controllare quel che faceva Giusto come presidente delle Remiere. Stefani, poi, avrà anche la grana dei rapporti con la Giunta Brugnaro che parte del Carroccio vorrebbe mandare a quel paese perché ritiene che il partito sia molto poco rappresentato, rapporti che, in seguito al caso Giusto, sono tornati tesi.
Il sindaco Luigi Brugnaro, dopo la visita dei carabinieri in Municipio, ha difeso Giovanni Giusto ma pare che abbia pure chiesto garanzie di tenuta al segretario Vallotto, e oggi quelle garanzie le aspetta dal commissario.

In attesa che la Procura vagli la posizione di Giusto, per l’11 giugno intanto Monica Sambo, la presidente della commissione consiliare Affari Istituzionali ha ottenuto una seduta sulla vicenda chiedendo agli uffici comunali tutta la documentazione in loro possesso. Infine pare che tra le opposizioni qualcuno stia pensando di andare in Consiglio comunale chiedendo la decadenza del consigliere. A quel punto bisognerà vedere se, tra le anime del Carroccio, prevarrà quella che difende il delegato del sindaco e la stessa Giunta.

A.V.