Forza Italia cerca il rilancio

Si è svolta ieri a Martellago la convention “A partire dal basso Forza Italia racconta“, iniziativa per il rilancio di Forza Italia in Veneto.
L’assemblea è stata presentata dal Coordinatore Provinciale Michele Celeghin, introdotta dal Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro per poi finire con le conclusioni del Senatore Andrea Causin, dell’On. Davide Bendinelli, coordinatore Regionale di Forza Italia e dell’On. Renato Brunetta.

Michele Celeghin ha spiegato che lo scopo dell’Assemblea è quello di ripartire dai valori e da ciò in cui ognuno di noi crede di più. “Come coordinatore provinciale sto lavorando per i 16 comuni che andranno al voto, spiegando che Venezia e le sue provincie devono fare il salto di qualità perché hanno tutte le carte in regola per farlo”.

La parola è poi passata al Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro il quale ha affermato di “dover difendere la dignità dello Stato e di appartenere al Partito del si perchè qui si fa politica per il futuro del Paese. Mi sono candidato per sistemare le cose e penso di esserci riuscito perché la mia politica è che ognuno deve far bene il proprio lavoro senza guardare ciò che fanno gli altri, facendo i tagli sulle cose inutili e investendo sulla sicurezza”.

 

E’ la volta poi dell’assessore al bilancio Michele Zuin che ha dichiarato che “è assolutamente incivile pensare di regalare i soldi a chi non ha voglia di lavorare chiedendo ai leghisti di fare un passo indietro perché questo è completamente fuori dal concetto del centro destra come lo intendiamo noi”.

A questo punto interviene Davide Bendinelli, Coordinatore Regionale Forza Italia il quale ha sottolineato che “Forza Italia deve ripartire perché ritorneremo contrattuali, perché rappresentiamo la speranza e trasmettiamo energia positiva per far crescere il Paese e lo faremo creando un gruppo umile che ascolta la gente, perché questo è ancora il partito più importante del Veneto”.

Brunetta sposta l’attenzione sulla drammaticità del Governo ora al potere perché non è stato votato dal popolo ma si è formato unendo “Diavolo e Acqua Santa“.
“Questo governo ha fallito perché in sei mesi ha distrutto, impoverito e isolato l’Italia. Questo governo è “finito” per l’impossibilità di andare avanti, soprattutto per responsabilità della Lega di Salvini che ha voluto lavorare con i 5 stelle. Per noi l’esperimento è da considerarsi concluso, il Governo deve cadere e loro devono andare tutti a casa. E’ innegabile che la nostra rete attualmente va verso il basso ma è la migliore al momento e quindi, visti i dieci anni di crisi, evento straordinario nella storia del Paese, c’è il rischio che si ritorni nuovamente in recessione. Ecco perchè, dimettendosi, almeno dimostrerebbero di avere il coraggio di lasciar riparare ad altri e porre rimedio agli sbagli fatti”.

S.Z.