Il Fvg perde il Presidente del Consiglio Ettore Romoli

Deceduto l'altra notte, il funerale si terrà sabato a Gorizia

La settimana politica in Friuli Venezia Giulia è stata funestata dalla morte del presidente del Consiglio regionale Ettore Romoli avvenuta l’altra notte all’ospedale di Udine dove si trovava ricoverato da fine maggio a causa di una malattia che aveva già dato i suoi segni durante la campagna elettorale e che poi si è aggravata rendendo del tutto inutili le cure e le varie operazioni cui è stato sottoposto.

Romoli aveva 80 anni ed era stato a fine degli anni ’90 assessore regionale alle finanze prima di essere eletto Senatore e successivamente Deputato, cui hanno fatto seguito due mandati, dal 2007 AL 2017, quale Sindaco di Gorizia.

Una scomparsa che ha destato grande impressione, con numerose testimonianze di cordoglio giunte da ogni parte politica, con le quali, in modi diversi, sono state riconosciute le doti umane e valoriali di una figura che già alla sua nomina a presidente del Consiglio avvenuta il 22 maggio era stata unanimemente apprezzata al punto che da parte delle opposizioni era stato deciso di non proporre alcun nome alternativo proprio per affermare, come ebbe modo di dire il capogruppo del Pd Sergio Bolzonello, “il nostro giudizio positivo rispetto ad una scelta che abbiamo giudicato positivamente”.

E, in effetti, quella di Ettore Romoli, che era stato tra i fondatori di Forza Italia, assumendo anche per un periodo il ruolo di coordinatore regionale, rappresentava, come ha ricordato il vicepresidente del Consiglio regionale, l’ex senatore Pd Francesco Russo, “una persona onesta e perbene, libera, coerentemente schierato con il suo partito, ma capace di mantenere un profilo autonomo e dialogante, di condurre le battaglie in cui credeva con spirito libero, di difendere le proprie convinzioni e le proprie scelte anche quando le critiche potevano venire dalla sua stessa parte politica”.

Ed è stato Ettore Rosato,altra figura di primo piano del Pd, a commemorarlo ieri durante i lavori della Camera dei Deputati ricordandolo come “un uomo politico di grande levatura, che ha svolto il suo ruolo di senatore, di deputato, di sindaco di Gorizia sempre con grande attenzione, un avversario politico per noi ma da noi sempre rispettato nelle contrapposizioni, sempre elegante, un gentiluomo della politica, capace di misurare sempre le parole e di rappresentare le proprie idee con forza ma sempre con il massimo rispetto”.

“Ho perso e abbiamo perso un amico – ha invece detto il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, che a Gorizia era di casa e che con Romoli era legato da una solida amicizia – e con la sua scomparsa Forza Italia viene privata di uno dei suoi storici protagonisti in Friuli Venezia Giulia. Una preghiera ti accompagni – ha aggiunto Tajani – carissimo Ettore in questo viaggio che affronti da vincitore”.

Numerose, come detto, le testimonianze di cordoglio e d’affetto, impossibili peraltro da citarle tutte, giunte da esponenti regionali e locali, oltre che da figure istituzionali, parlamentari e rappresentanti di altri consigli regionali. Il Presidente della regione Massimiliano Fedriga ha evidenziato come Romoli sia stato “un uomo di spessore al servizio delle istituzioni ad ogni livello e da presidente del Consiglio regionale ha voluto rimettersi a totale e imparziale disposizione di tutto il Friuli Venezia Giulia, con la forte volontà e determinazione di servire la comunità”.

Commosso il ricordo dell’attuale Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, che con Romoli aveva condiviso diverse battaglie sia come esponenti di Forza Italia che come amministratori del capoluogo isontino. “Perdo un amico fraterno – ha dichiarato – con cui ho condiviso tanti momenti, a partire dal suo ingresso in politica, ma la comunità perde anche un grande uomo e un politico intelligente e lungimirante, di caratura superiore. Ho sperato fino all’ultimo che potesse farcela – ha aggiunto – perchè lui era unvero guerriero e ha sempre vinto, ma questa volta non ce l’ha fatta e sono ancora incredulo che non ci sia più”.

In onore di Romoli, il cui funerale sarà celebrato domani alle 12 nella Chiesa di Sant’Ignazio in piazza Vittoria, l’amministrazione comunale di Gorizia ha deciso il lutto cittadino da ieri fino a domani, dopo le esequie che saranno celebrate dall’Arcivescovo Carlo Maria Redaelli. A dare la notizia del decesso era stato il figlio Andrea che proprio nei giorni scorsi aveva polemizzato nei confronti della coordinatrice regionale di Forza Italia Sandra Savino la quale aveva ipotizzato la possibile “espulsione” da Forza Italia di Romoli in quanto ritenuto “troppo indipendente e al di sopra delle parti”, non avendo condiviso delle scelte fatte per il suo staff da presidente del Consiglio.

Una polemica però morta sul nascere, frutto probabilmente anche di incomprensioni, poichè la stessa Sandra Savino ha intelligentemente gettato acqua sul fuoco, affermando oggi, nel ricordare Romoli, che “il Friuli Venezia Giulia e Forza Italia perdono un punto di riferimento umano, prima ancora che politico, che li ha rappresentati con onore e orgoglio nelle più importanti istituzioni elettive”.

“Al di là delle ultime vicende e delle loro interpretazioni, – ha aggiunto l’esponente di FI – non disconosco, nè mai lo farò, il suo grande valore politico e quello di oggi non è solo un giorno di lutto ma è anche il giorno della riconoscenza a una delle figure politiche più eminenti della nostra comunità”.

La figura di Ettore Romoli, che aveva fatto in tempo a presiedere un paio di sedute, sarà commemorata nella seduta d’aula già fissata per lunedì 25 giugno e fino al funerale le bandiere nelle sedi di Trieste e Udine del Consiglio regionale saranno esposte a mezz’asta come è stato reso noto nella serata di ieri dall’ufficio di presidenza.

Lucio Leonardelli