Il Ministro Stefani minaccia: “Senza autonomia me ne vado”

La sfida

Chi rischia di più se non arriva l’autonomia, Luca Zaia o Erika Stefani? «Beh, il ministro è morto…»: parole metaforiche (e risata scaramantica) della stessa titolare degli Affari Regionali, su Tva: «Siamo alle battute finali sulla redazione e la definizione della bozza di intesa».

La certezza della posizione

Non fosse così, ha più volte ribadito la Lega in relazione al Movimento 5 Stelle, il Governo cadrebbe: l’autonomia è nel contratto. «Io sono lì con questo mandato ha sottolineato Stefani a Volti e storie è il mio obiettivo, è l’obiettivo che è stato dato al ministero. Non per niente è stato scelto un veneto: mettere un veneto della Lega nel ministero degli Affari Regionali con il tema dell’autonomia differenziata vuol dire dare un messaggio chiaro. Se mai dovessi trovarmi nella posizione in cui o non si trovasse la quadra definitiva, o ci fossero delle resistenze di tipo politico, io sicuramente prenderò una posizione molto forte. Potrei dimettermi da ministro. Il presidente Zaia ha un ottimo consenso, ma le percentuali che hanno votato al referendum annoveravano persone che erano di varie estrazioni e colori politici». Di qui l’amara conclusione: «Se non passa l’autonomia, io sono morta… Chiederò asilo politico da qualche altra parte: chi torna in Veneto se non fa l’autonomia?».

La scadenza

A pochi giorni dalla scadenza del 15 febbraio, indicata dal premier Giuseppe Conte per la chiusura della bozza in Consiglio dei ministri evidentemente Stefani sente tutto il peso della responsabilità incombente. «Vi è stato un grande dialogo con tutti ministri, M5s compresi ha ribadito il ministro in laguna e sono state superate a mio avviso alcune perplessità che erano state avanzate. Spero ed auspico che queste siano le ultime due settimane di lavoro e che siano determinanti».

Fiducioso si è detto da Milano anche il vicepremier Matteo Salvini: «Avevamo detto che a metà febbraio ci sarebbe stata la proposta del Governo, siamo a metà gennaio, quindi conto che a metà febbraio ci sia. Lunedì incontro a Roma il governatore Fontana e il governatore Zaia e facciamo il punto».

A.V.