Politica

Il voto alle donne. “Il coraggio del cuore: un viaggio attraverso le conquiste delle donne, un passo alla volta”

«Non è mai troppo tardi per migliorarsi». Afferma con fierezza, ostentando un consunto abecedario, l’anziana Aida, protagonista dell’omonimo cortometraggio realizzato nel 2018 del regista Mattia Temponi in occasione dei settant’anni del diritto al voto per le donne italiane.

La storia

Di fronte allo scrutatore del seggio elettorale, che la osserva con pregiudizio e superficialità, Aida brandisce le sue armi: istruzione e consapevolezza. È lei, in quei tredici minuti a rappresentare tutte le donne che il 2 giugno 1946 votarono scegliendo tra Monarchia e Repubblica.

Le origini

Una storia partita da lontano, da altre nazioni nel mondo, dalla Gran Bretagna con il movimento delle suffragette che portò alla conquista del voto nel 1928. Alla Nuova Zelanda che, per prima, nel 1893, proclamò il suffragio universale. Nel nostro paese il movimento per il diritto di voto trovò una forte spinta durante il periodo bellico quando le donne furono protagoniste nel lavoro e nella lotta di Liberazione.

L’assemblea costituente

Un lungo percorso che, dopo il referendum del ’46 trovò il proprio approdo durante i lavori dell’Assemblea Costituente. Tra le 21 donne elette in Parlamento, Maria Federici (Pci), Angela Gotelli (Dc), Nilde Iotti (Pci), Lina Merlin (Psi) e Teresa Noce (Pci), furono ammesse nella “Commissione dei 75”. Con la loro intelligenza e forza d’animo motivarono la realizzazione della Costituzione. Nell’Articolo 3, tra i Principi Fondamentali, si dichiara che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Si deve a Lina Merlin l’aver inserito l’espressione “senza distinzione di sesso”. Parità di retribuzione. Parità di carriera e di opportunità nell’Articolo 37 della costituzione. “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni   che spettano al lavoratore.

Il primo voto

Da quel primo voto, dai lavori per la Costituzione, ad oggi, si è fatta molta strada. Le donne in Italia sono a pieno titolo inserite nel mondo del lavoro, nella società, nelle istituzioni, della cultura. C’è ancora bisogno di ricordare che i diritti vanno difesi ogni giorno e mai dati per scontati. «C’è ancora molto da fare – afferma Laura Riu, Presidente del Gruppo Donne di Preganziol -, per raggiungere le pari opportunità».

L’evento

Per riflettere sul percorso che ha portato all’emancipazione della donna, lo scorso 22 marzo 2019, presso l’Auditorium delle scuole elementari di Preganziol si è svolto l’evento dal titolo “Il coraggio del cuore: un viaggio attraverso le conquiste delle donne, un passo alla volta”. Incontro voluto dall’Associazione di promozione sociale Gruppo Donne di Preganziol, impegnata dal 2006 a realizzare momenti di formazione che favoriscano la partecipazione alla vita attiva, sociale e politica delle donne. “Con l’obiettivo di sviluppare attività di promozione delle pari opportunità sul territorio”. Il Gruppo Donne Preganziol ha partecipato, insieme all’amministrazione comunale, alla stesura della “Carta Europea per l’uguaglianza della parità degli uomini e delle donne”.

Il coraggio

Il coraggio del cuore e, non solo, ma anche, intrecciate insieme come i fili di un’unica trama, le ragioni dell’intelletto nel rivendicare l’autonomia nelle scelte, il diritto a seguire le proprie inclinazioni e attitudini professionali e culturali, la libertà di espressione in quanto persone, in quanto cittadine.

I commenti

«Non tanto con il cuore, io ho messo la mente! – così risponde Fiorenza Brogi, attrice, intensa interprete del ruolo di Aida -. A noi donne era sempre stato negato il pensare. In questo progetto io ho messo la mia partecipazione mentale». Marina Granzotto, docente di Lettere e Storia, ha focalizzato l’attenzione sul passaggio cruciale dato dalla riforma del Diritto di famiglia del 1975. Nell’Articolo 29 viene riconosciuta la pari dignità, e “l’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi”. Il coraggio del cuore, in ogni caso, ritorna come tema di fondo nel racconto dell’esperienza di vita e di lavoro delle testimoni d’eccellenza. Coinvolte dalla conduttrice, Cristina Magoga, co-produttrice del cortometraggio, nonché presidente di Offi-Cine Veneto. Emancipazione, famiglia, lavoro. Dalle conquiste del passato alle difficoltà del presente, è imperativo non abbassare la guardia. Ritrovare sempre, ad ogni passo, ad ogni svolta, ad ogni conquista o sconfitta, il centro della propria essenza e unicità.

Cos’è Aida

Aida è prodotto da Cinefonie, OffiCine Veneto e Ouvert; realizzato con il sostegno di Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci partner Polo del ’900, Compagnia di San Paolo, Film Commission Vallee D’Aoste; nell’ambito della rassegna Costituzione 70 coordinata dalla Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci.

Il cortometraggio Aida, strumento utile per laboratori didattici, è sempre in tour presso scuole ed enti. Proiettato a Venezia nel corso di un evento speciale nella 75° Mostra del Cinema.  Per informazioni: www.aidashortfilm.it; www.officineveneto.it

Anna Orlando

 

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close