Insediata la nuova giunta in Fvg

Presa di posizione del Governatore Fedriga contro l'accoglienza diffusa

Una netta contrarietà all’accoglienza diffusa. Questa la prima forte presa di posizione di Massimiliano Fedriga, neo Governatore del Friuli Venezia Giulia, in occasione della prima riunione di giunta tenutasi ieri, giovedì, con cui l’esecutivo di centrodestra uscito vincente dalle elezioni dello scorso 29 aprile ha aperto ufficialmente la sua attività per la Xii legislatura.

“Informeremo il Governo che siamo contrari a questo modo di accogliere, a una politica migratoria che riteniamo dannosa per la nostra popolazione, e che prenderemo con i tempi necessari tutti i provvedimenti anche per modificare le competenze che si era presa in capo l’amministrazione in termini di investimenti di carattere economico e finanziario”.

Questo quanto ha affermato il governatore precisando altresì che invierà una comunicazione al Governo precisando la nuova posizione della Regione sull’accoglienza diffusa, “che – ha rimarcato – non condividiamo”.

Oltre a questa decisione, oggetto di una generalità di Giunta che il governatore ha tenuto a inserire come “passaggio fondamentale”, nella seduta sono stati poi affrontati alcuni primi adempimenti di natura formale.

Già nella successiva riunione in programma la prossima settimana verranno inserite all’ordine del giorno delibere da parte delle diverse Direzioni “per dare subito – ha sottolineato Fedriga – un indirizzo politico a questa amministrazione regionale”.

L’auspicio della rapida formazione del Governo con il quale affrontare al più presto temi rilevanti per il Friuli Venezia Giulia, come quello delle compartecipazioni. Si è aperta con questo argomento invece l’intervista rilasciata dal governatore del Fvg nel corso della trasmissione Elettroshock andata in onda in diretta sull’emittente televisiva Telefriuli.

In merito alla sanità, Fedriga ha confermato la volontà di avviare in tempi rapidi una nuova riforma del comparto, mentre riguardo i cantieri per la realizzazione della terza corsia sulla A4, Fedriga ha annunciato la riunione dei prossimi giorni di un tavolo tecnico straordinario per definire provvedimenti urgenti a tutela dell’incolumità di chi viaggia e dell’economia della regione penalizzate dai continui rallentamenti alla circolazione.

Fedriga, peraltro, in qualità di presidente della regione ha assunto anche il ruolo di Commissario per l’emergenza della A4, ciò in base a quanto previsto dalle disposizioni contenuto nel decreto istitutivo di tale figura risalente al 2008, con il governo Berlusconi, ruolo che è stato prorogato dal governo Gentiloni fino al 31 dicembre di quest’anno.

I lavori attualmente in corso, riguardanti soprattutto il tratto da Gonars fino ad Alvisopoli (cui si aggiungeranno a breve quelli da Gonars a Palmanova e, nel Veneto, da Alvisopoli a Portogruaro), stanno indubbiamente mettendo in forte difficoltà l’asse autostradale, anche per effetto dell’aumento del traffico pesante oltre che del traffico leggero estivo e se ne è avuta una ulteriore riprova in occasione della recente Pentecoste, con lunghe code e vari incidenti, uno dei quali mortale.

Il governatore, inoltre, assieme al neo assessore alle infrastrutture Graziano Pizzimenti, dovrà pure gestire il delicato compito riguardante il futuro della concessione della A4 che dovrebbe essere affidata alla Newco già definita tra le regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, ancorchè gli aspetti conseguenti siano ancora molteplici, non ultimo il confronto con l’Unione Europea cui spetterà necessariamente l’ultima parola al fine di portare a termine entro l’anno un’operazione che consentirebbe alle due regioni di mantenere il controllo sulla gestione dell’autostrada ed evitare, nel contempo, la pericolosità di una gara che aprirebbe inevitabilmente le porte a soggetti diversi, non ultimi gli spagnoli di Abertis che già controllano la Brescia – Padova.

Una partita non facile, quindi, e anche per questo l’insediamento a breve di un governo è quanto mai auspicabile così da poter proseguire il percorso già avviato con il Ministro Graziano Delrio e che vedrà impegnati sia ilMinistero delle Infrastrutture che quello d’Economia.

Ritornando all’intervista rilasciata a Telefriuli, tra gli altri temi affrontati da Fedriga vi è stato quello della revisione della riforma delle Unioni territoriali intercomunali. A questo proposito,il neo governatore ha assicurato che tra le priorità della Giunta c’è un provvedimento che sospenderà le penalizzazioni nei confronti delle amministrazioni comunali che non hanno aderito alle Uti.

Quanto al nuovo contratto del personale non dirigente del Comparto unico, oggetto di alcuni rilievi da parte della Corte dei Conti, Fedriga ha garantito un intervento rapido in materia e di essere moderatamente ottimista sulla soluzione in tempi brevi del problema. Inoltre, riguardo la carenza di personale nei Comuni il governatore ha ribadito la necessità di sbloccare il turnover, anche attraverso un’accelerazione della riforma degli enti locali.

Fedriga, nel frattempo, sta predisponendo l’intervento programmatico che illustrerà in Consiglio regionale martedì prossimo, 29 maggio, in occasione della seduta già convocata, nel corso della quale sarà pure presentata ufficialmente la nuova giunta la cui composizione ha creato già alcune polemiche, soprattutto all’interno di Forza Italia, per la presenza in qualità di indipendente (non eletta) della triestina Alessia Rosolen, già assessore nel 2008 con Renzo Tondo, che le revocò le deleghe a metà mandato, criticata peraltro anche per il mancato appoggio dato in occasione delle comunali del 2016 a Trieste, poi vinte dal centrodestra con Roberto Dipiazza.

Prese di posizione critiche nei confronti delle scelte fatte da Fedriga sono giunte anche dal pordenonese, in particolare dalle categorie economiche, in relazione ad una presunta poco rappresentatività rispetto alle promesse che sarebbero state fatte in campagna elettorale, anche se all’interno dell’esecutivo vi siano pur sempre il segretario della Lega di Pordenone Stefano Zannier, con la delega all’agroalimentare, e Tiziana Gibelli, manager con esperienze in regione Lombardia, originaria di Polcenigo, località dove è tornata a risiedere, la quale si occuperà di cultura e sport.

Il consiglio regionale intanto ha eletto nella prima seduta di martedì scorso Ettore Romoli, 80 anni, quale nuovo presidente. La sua elezione è avvenuta alla prima votazione, con 33 voti (49 i votanti, 15 le schede bianche e 1 astenuto), rispettando, di fatto, quelle che erano le previsioni della vigilia.
Laureato in economia e commercio a Trieste, dottore commercialista a Gorizia, Romoli è stato co-fondatore in Fvg di Forza Italia, di cui è stato pure consigliere nazionale e responsabile per l’area NordEst nel 2005. Ha iniziato la sua attività istituzionale come consigliere comunale a Gorizia, divenendo consigliere regionale nell’ VIII legislatura in cui ricoprì anche il ruolo di assessore alle finanze prima di approdare in Parlamento, prima al Senato e poi alla Camera, per diventare poi dal 2007 al 2017 sindaco di Gorizia.

Una nomina particolarmente apprezzata da Massimiliano Fedriga il quale, rilevando che “il Consiglio regionale ha fatto un’ottima scelta e sono certo che i rapporti con la Giunta saranno ottimi”, ha sottolineato il fatto che “nel suo discorso d’insediamento Romoli ha voluto evidenziare temi fondamentali anche per la Giunta regionale, ovvero la valorizzazione dell’autonomia e della specialità della nostra Regione, la rinegoziazione con lo Stato centrale delle compartecipazioni, l’acquisizione di maggiori competenze per il Friuli Venezia Giulia e la salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini con una nuova riforma della sanità. Nel rispetto dei diversi ruoli sono sicuro che Giunta e Consiglio lavoreranno al meglio insieme nell’interesse dei suoi abitanti”.

Apprezzamenti nei confronti di Romoli sono giunti anche dal capogruppo del Pd Sergio Bolzonello per il quale “la scelta di Ettore Romoli alla guida dell’Aula è una scelta che ci soddisfa ed è per questo motivo che abbiamo deciso di non presentare una candidatura di rottura avviando, nel rispetto ovviamente ciascuno dei propri ruoli, una stagione costruttiva e di dialogo con la maggioranza.”.
“Romoli – ha aggiunto Bolzonello – nel suo intervento ha lasciato intendere la volontà di dare all’Aula un ruolo operativo importante per cui vedremo con interesse lo sviluppo delle prossime sedute”.

Vicepresidenti del Consiglio sono stati eletti Stefano Mazzolini della Lega e l’ex senatore del Pd Francesco Russo, peraltro il consigliere regionale che ha ottenuto il maggior numero di preferenze. L’Aula ha quindi proceduto a completare l’Ufficio di presidenza con l’elezione dei quattro consiglieri ovvero: Simone Polesello (Lega), il più giovane dei consiglieri con i suoi 26 anni, Chrstian Vaccher (Progetto Fvg), Cristiano Shaurli (Pd) e Igor Gabrovec (Slovenska kupnost).

Lucio Leonardelli