L’opinione dell’uomo qualunque

Coerentemente con la propria essenza d’essere, ovvero il rispetto delle specificità territoriali, Indipendenza noi Veneto, ha da sempre appoggiato con il suo “SI”, determinato e convinto la separazione in due comuni tra Mestre e Venezia.

Finalmente con una data certa ( 30 settembre 2018 ) si potrà iniziare a fare giusta e corretta informazione al riguardo, come InV, speriamo che questo referendum, non diventi un referendum “degli schieramenti politici”, ma si possa arrivare al voto, solo ed esclusivamente guardando e riflettendo sul merito dell’argomento.

L’obiettivo di questo SI, per quello che ci riguarda è determinato da due fattori dominanti, che sono quello di “salvare” Venezia  e che Mestre possa diventare finalmente città metropolitana.

Con questo Referendum, qualora vincessero i “SI”, Venezia finalmente potrebbe iniziare un iter legislativo per poter diventare una città a “ STATUTO SPECIALE “,come previsto dal Titolo V della Costituzione, questo di fatto potrebbe portare nuova vita ( in tutti i sensi ) nella città e la stessa potrebbe finalmente rialzare la testa per quello che è e quello che ha rappresentato nei secoli, ovvero un polo attrattivo a livello commerciale, con una ricaduta in termini di benessere per tutta la regione, così facendo, Venezia, non sarebbe più considerata un mero “Luna Park” per turisti low cost.

Una Venezia libera dall’ancora della terraferma potrebbe rivedere finalmente la “luce”:

  1. Diventerebbe operativa la sua riconosciuta “specificità” (Città insulare).
  2. Rimarrebbero nel territorio le risorse fiscali generate (quasi 300 milioni di euro) che ora sono fagocitate da territori nazionali.
  3. Si potrebbe e si dovrebbe creare un esenzioni fiscale per i Cittadini e le imprese residenti.
  4. Con il punto 3 attivo, si vedrebbe una riqualificazione delle attività d’impresa.
  5. Con le risorse si potrebbe e si dovrebbe tornare a tutelare l’eco sistema lagunare come ai tempi della Serenissima.
  6. Con le risorse si potrebbe e si dovrebbe tornare a salvaguardare il patrimonio immobiliare, sociale, culturale della città e delle isole.
  7. Grazie ai benefici derivanti la città tornerebbe “viva” di residenti.
  8. Con maggiore “Autonomia” vi sarebbe una responsabilizzazione ed individuazione locale per i centri di spesa.
  9. Venezia come tutto il Veneto, con una maggiore Autonomia avrebbe un inequivocabile maggior sviluppo.

Contestualmente i territori di “terraferma” beneficerebbero in modo induttivo della crescita e dello sviluppo di una Venezia a Statuto Speciale, quindi diventando finalmente “città” potrebbero sviluppare tutta una serie di servizi oggi bloccati per le priorità “lagunari”, inoltre, contestualmente la nascita di due Comuni indipendenti comporterebbe un risparmio di spesa di quasi 120 milioni di euro all’anno, come specificato negli studi contenuti nello studio: «Effetti della separazione tra Venezia e Mestre», commissionato dal «Comitato Mestre-Venezia Due grandi città» e dal «Movimento per l’Autonomia di Mestre “Piero Bergamo”».

Roberto Agirmo

Direttivo InV – Resp. Provincia di Venezia