Maurizio Ebano: “a Mirano la mediocrità ci avvolge”

«Ci troviamo ancora  davanti alle solite iniziative: in Piazza per l’ennesima scorpacciata di “Notte Bianca”. Ma in una realtà come Mirano dove a nottate alterne la Piazza Centrale è sempre piena di gruppetti che girano con bicchieri pieni,  cosa porta  un’iniziativa così al Commercio e alle Botteghe del centro? Quanto sviluppo economico porterà rispetto a quello già ottenuto grazie all’ampliamento a dismisura di licenze per bar, enoteche, birrerie e pasticcerie, alle altre botteghe e negozianti?» Sono queste alcune delle dichiarazioni con cui Maurizio Ebano, una delle personalità più conosciute del Miranese, candidato alle elezioni del 2017 e oggi Direttore Generale Rete Associazioni Veneto Eccellenza, ha criticato la situazione che si sta venendo a creare a Mirano.

Ebano paragona la realtà che si sta formando a Mirano a quella del governo nazionale. Utilizza anche termini forti, parla infatti di mediocrità. Quella mediocrità che sarebbe appunto rintracciabile anche a livello nazionale. Ma il suo non è un puntare solamente il dito contro gli altri: «inutile abbaiare alla luna per la mediocrità che ci avvolge e ci sommerge, perché se le cose stanno così – e stanno così non da oggi – ciascuno di noi ha la sua quota, più o meno grande, di responsabilità. Ognuno ha il governo che si merita. Anche a Mirano. Anni fa ho parlato  di “dittatura della mediocrità” per descrivere il progressivo imbarbarimento culturale e civile non solo della politica, ma della società intera. Nessuno poteva sottrarsi a quel giudizio, nemmeno quelle minoranze  – e noi ci sentiamo tra queste – che avevano il merito di aver denunciato il fenomeno, ma anche il demerito di non essere state capaci di fermarlo».

Si mette anche lui (Ebano) in coloro che forse non hanno dato a sufficienza per rendere Mirano una realtà più viva, organizzata e che non si abbandona al decadentismo. Ma il suo non è solo un j’accuse al Comune e alle realtà che, a sua opinione, avrebbero commesso una serie di errori nell’organizzazione della viabilità e dell’urbanistica. Quello di Ebano vuole essere uno sfogo che sia da stimolo per migliorare: «chiediamo una forte regia del Consiglio Comunale per riorganizzare  le iniziative  nel comune senza lasciarle al caso; una realtà nuova dove Esercenti, Artigiani, Commercianti, Imprenditori svolgano un ruolo propositivo e non subalterno. Il problema non è quello di feste per tutta la notte, ma  feste per tutti i giorni con attrazioni e spettacoli che portino altre persone a Mirano o forse sappiano coinvolgere meglio gli stessi abitanti di Mirano».

Matteo Riberto