San Donà e Martellago, sfida al ballottaggio

In riva al Piave il sindaco uscente Cereser è in testa. Il centrodestra vuole battere la Barbiero

Servirà il ballottaggio a San Donà di Piave e a Martellago per eleggere il nuovo sindaco. A sfidarsi, in riva al Piave, saranno il sindaco uscente Andrea Cereser (Pd e tre liste civiche) e Francesca Pilla, sostenuta da Lega, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia e due civiche. Cereser parte in vantaggio. Al primo turno il sindaco uscente ha ottenuto il 43,33% dei consensi contro il 36,16% di Francesca Pilla. A San Donà il centrodestra si presentava diviso. L’altro candidato di area centrodestra era Oliviero Leo, che si è fermato al 12,64%.

Leo era sostenuto, tra gli altri, dall’ex sindaca e attuale assessore a Venezia, Francesca Zaccariotto. Leo paga il disastroso risultato di Forza Italia che, con il 3,32%, rimarrà quasi certamente fuori dal Consiglio comunale. Ben al di sotto del risultato delle Politiche anche il M5S che, con il candidato Angelo Parrotta, si è fermato al 6,18%. Francesco Maino (Liberi e Uguali) ha ottenuto l’1,69%.

«Anche vedendo quello che è accaduto a Treviso e Vicenza, sono soddisfatto del risultato. Ma non ci si deve rilassare», spiega Cereser. «Partiamo da un bel numero di consensi», commenta Pilla «parlerò con tutti quelli che vorranno condividere un programma per un rilancio di San Donà». Perora né Leo né Parrotta hanno dato indicazioni su eventuali apparentamenti.

Andrea Saccarola e Monica Barbiero. Uno dei due, tra due settimane governerà Martellago per i prossimi cinque anni. Questo il verdetto del primo turno, con il primo (Lega, Forza Italia, Progetto Futuro e Saccarola Sindaco) che ha raggiunto 3.753 preferenze (40,83 per cento) e la seconda, che punta alla riconferma, con all’attivo 3.126 voti (34,01 per cento).

La Lega, sulla linea di quanto sta accadendo a livello nazionale, il primo partito. Dunque sarà una tornata incerta tra Saccarola e Barbiero, anche perché il gioco delle alleanze potrebbe essere decisivo. «Da parte del mio gruppo» spiega Saccarola «vorremmo andare avanti per la nostra strada e vedremo cosa fare. Escludo un accordo con Andrea Marchiori, Marco Zago e Virginio Castellaro». Anche Barbiero sarà chiamata a riflettere. «Dovremmo portare tutti alle urne» spiega «ed essere ancora di più tra la gente. Dovremmo far sapere loro quanto abbiamo fatto in questo quinquennio e sono convinta che c’impegneremo tutti al massimo come abbiamo fatto in questi mesi».

A.C.M.