Separazione Venezia-Mestre, il Governo impugna il referendum

Succede tutto nella stessa giornata: la Regione che vince in Consiglio di Stato il contenzioso con le Regole e i consorzi silvo pastorali delle aree montane; il Consiglio dei ministri che impugna la delibera di Zaia sul referendum per la separazione di Venezia e Mestre; il consigliere Piero Ruzzante che rende noto il costo delle carte bollate in Veneto dal 2008 al 2017, una litigiosità tra Stato centrale e Regione che ha superato i 2,3 milioni di euro.

La prima notizia è che la Regione ha vinto il contenzioso con Regole, associazioni e consorzi per strade silvo pastorali del Bellunese sui fondi del Programma di sviluppo rurale e i costi dell’Iva. «La sentenza del Consiglio di Stato sancisce la correttezza della Regione e mette un punto fermo – ha detto il governatore Zaia – L’Iva non è un costo rendicontabile e i finanziamenti pubblici non possono essere spesi per pagare una imposta». Silenzio, invece, sulla decisione del Consiglio dei ministri che ieri ha impugnato davanti alla Corte costituzionale la delibera dello scorso 13 marzo che ha fissato al 30 settembre il referendum per la separazione di Venezia e Mestre.

Ma quanto costano le baruffe tra Stato e Regione? A chiederlo era stato lo scorso novembre il consigliere regionale Piero Ruzzante (LeU) dopo che Palazzo Balbi aveva impugnato il decreto legge sui vaccini. La risposta, quattro mesi dopo, è arrivata. Il costo totale sopportato dalla Regione del Veneto per i 49 ricorsi promossi dalla stessa contro lo Stato tra il 2008 e il 2017 risulta pari a 1.623.425,46 euro, per un costo medio di 33.131,13 euro a causa. Il costo sopportato dalla Regione per i ricorsi promossi dallo Stato contro la Regione stessa risulta di 691.951,58 euro. Complessivamente tutte queste carte bollate sono costate a Palazzo Balbi 2.315.377,04 euro. Ma per vincere o per perdere? «Nel periodo dell’attuale legislatura (2015-16-17) – riferisce Ruzzante – i ricorsi promossi dalla Regione contro lo Stato hanno avuto esito sfavorevole in 9 casi ed esito favorevole soltanto in 4 casi. Dal 2008 al 2017, tra i 49 ricorsi promossi dalla Regione contro lo Stato hanno avuto esito sfavorevole 23 ricorsi ed hanno avuto esito favorevole 18 ricorsi, mentre 8 risultano ancora pendenti».

A.V.