Tari. Aumenta la differenziata ma cresce la bolletta. Polemiche a Mirano

Fare la raccolta differenziata fa bene all’ambiente e al portafogli. Consente infatti di portare meno rifiuti al centro di smaltimento abbattendo i costi del servizio. I cittadini di Mirano, negli ultimi anni, si sono comportati bene e la percentuale di raccolta differenziata è cresciuta del +25%. Un toccasana per l’ambiente che però, per quest’anno, non si ripercuote sulle tasche dei contribuenti. Il consiglio comunale ha infatti approvato un rincaro della Tari (la tassa sui rifiuti) del +2,79% sulle utenze domestiche e del 2,08% su quelle non domestiche. Ma perché ci sono stati questi aumenti se i cittadini di Mirano si comportano meglio e differenziano sempre di più?

La Lega non ci pensa due volte e attacca l’amministrazione comunale: « L’impegno e la diligenza cittadini, come ormai questa amministrazione ci ha insegnato, non vengono premiati, anzi, viene richiesto uno sforzo maggiore in termini economici. Ancora una volta l’incapacità gestionale e programmatica di questa amministrazione ricade sui cittadini miranesi. Noi della Lega abbiamo già evidenziato il problema all’amministrazione visto che non può essere questo il risultato di un’attenta raccolta dei rifiuti da parte dei Miranesi» tuona Matteo Cappelletto, consigliere comunale leghista. Cappelletto spiega che la Lega si è opposta a questi rincari e chiede una ridiscussione del piano finanziario e delle tariffe concordate con Veritas per la gestione dell’ecocentro.

Tutto ruota infatti intorno all’ecocentro di Mirano. Prima veniva utilizzato da più Comuni e i costi di gestione venivano quindi ripartiti tra più soggetti. Molti comuni hanno però realizzato un loro proprio ecocentro e pagheranno per quello di Mirano solo in base agli svuotamenti effettuati. Risultato? Più costi per il Comune di Mirano e aumenti in bolletta.

Da parte sua, l’amministrazione comunale non accetta gli attacchi della Lega e sottolinea il buon lavoro fatto in questi anni: « La tendenza degli ultimi cinque anni parla di una diminuzione complessiva dell’8,77% per le utenze domestiche e del 12,83% per quelle non domestiche. L’aumento di quest’anno è stato inevitabile e si è reso necessario per un motivo ben preciso. I comuni che possono conferire rifiuti all’ecocentro di Mirano sono 17, suddivisi tra Miranese e Riviera del Brenta. Fino al 2017 tutti pagavano la loro quota all’ecocentro in base al numero di residenti. Oggi diversi comuni hanno un proprio ecocentro, dunque hanno chiesto di poter pagare, d’ora in poi, per la fruizione di quello miranese solo in base agli effettivi accessi. Ciò comporta un aggravio di costi per il nostro Comune.»

Il Comune rivendica il suo operato e sottolinea che per quest’anno è sì previsto un aumento, ma nei precedenti la Tari è stata costantemente abbassata. Poi la risposta alla Lega che farebbe finta di non capire e che« come al solito si butta a corpo morto dove intravede la possibilità di strumentalizzare i dati».

M.B