Terzo ponte a San Donà. Partiti divisi sul progetto

Un terzo ponte, per migliorare la viabilità e potenziare le infrastrutture di un territorio altamente abitato e produttivo.

In occasione del raduno dei bersaglieri, il governatore del Veneto Luca Zaia ha confermato di essere pronto a stanziare 50 milioni di euro per la costruzione di un nuovo ponte sul Piave, il terzo. Un’ infrastruttura importante, così come sono importanti i costi per la realizzazione dei lavori. Proprio per questo, Zaia ha sollecitato i diversi amministratori a trovare un accordo sul progetto. 50 milioni di euro sono tanti, e il piano deve essere condiviso da tutta la città del Piave.

Se quasi tutti concordano sulla necessità di potenziare la viabilità dell’area, sono diverse le opinioni su che progetto mettere in piedi. Le elezioni comunali sono alle porte, e c’è da scommettere che il dibattito intorno al progetto del ponte sarà uno dei principali campi di battaglia.

Il sindaco Andrea Ceserer (centrosinistra) ha già annunciato di essere a favore della costruzione di un terzo ponte: se è infatti vero che ve ne sono già due, è anche vero, secondo il sindaco, che entrambi presentano dei problemi. Il vecchio ponte della Vittoria non sarebbe più adeguato all’enorme mole di traffico quotidiano, e quello più recente, il ponte dei Granatieri, sarebbe troppo lontano dal centro e mal segnalato. «Questa opportunità è molto concreta –ha spiegato Ceserer- grazie al progetto di un nuovo ponte ferroviario avremmo a disposizione la vecchia infrastruttura che verrebbe facilmente e velocemente adeguata per il traffico dei veicoli. Stiamo lavorando per questo anche perché il territorio ha assoluta necessità di un altro ponte.»

Anche il candidato sindaco Olivero Leo sostiene la necessità di potenziare le infrastrutture nel Piave, ma il suo progetto è diverso. Leo ,insieme alla sua coalizione di centrodestra, ritiene infatti che sarebbe più proficuo aggiungere due corsie al ponte Vittoria piuttosto che edificare una nuova struttura. «Riteniamo che possano essere semplicemente aggiunte due corsie al ponte della Vittoria –ha spiegato Leo- per portarle così, complessivamente, a quattro con una nuova viabilità di raccordo e un ponte che verrebbe rivoluzionato. Ne abbiamo discusso con Anas e il progetto è fattibile con risorse anche minori rispetto ai progetti alternativi, intorno ai 15 milioni».

Sull’esigenza di trovare un progetto il più possibile condiviso, si è espresso il vice governatore del Veneto Gianluca Forcolin, schierato con la candidata leghista Francesca Pilla: « Credo che, prima di tutto, sia necessario un piano del traffico importante e poi un’intesa tra i vari Comuni interessati. Non si parla di infrastrutture così importanti senza le necessarie premesse sulla viabilità di collegamento. Ricordo che il primo progetto di un terzo ponte con i primi stanziamenti è caduto nel nulla. Dobbiamo pensare a un grande ring attorno al territorio per portare all’esterno la viabilità pesante e il resto del traffico che danneggia i centri».

Tutti concordano nell’esigenza di potenziare infrastrutture e viabilità, su come farlo vi sono invece visioni differenti. Ciò che è sicuro è che il terzo ponte sarà uno dei temi principali di questa campagna elettorale.

Matteo Riberto