Votazioni a Mestre: tanta coda e qualche problema

Giornata intensa per le votazioni nei seggi di Mestre, anche se il vero lavoro duro era iniziato già sabato. A farne le spese per primo l’ufficio per il rilascio dei certificati elettorali in viale Ancona, preso letteralmente d’assalto per rinnovare la tessera o per averne una nuova sin dall’apertura del mattino. «Qui all’Ufficio tessere elettorali tra sabato e domenica abbiamo ristampato oltre trecento richieste per il rinnovo della tessera elettorale e siamo solo a metà mattinata – racconta una dipendente – ma è anche vero che molti non sapevano che potevano essere rilasciate anche da molte altre municipalità a parte qualche esclusione come quella della Gazzera al posto della quale ci si poteva recare a Zelarino ad esempio, e quindi, non sapendo come fare, la maggioranza si è rivolta all’ufficio centrale».

Non sono mancati i “clienti” fidati, quelli che ogni volta che si vota vengono qui e comunicano di aver perso il certificato. Sono quasi sempre gli stessi, a volte per distrazione, a volte perché non ricordano dove l’hanno conservata, invece di cercarla dichiarano lo smarrimento.

Invece nei seggi le cose si sono svolte abbastanza regolarmente a parte qualche lamentela per i ritardi dovuti all’identificazione e comunicazione del codice alfanumerico o perché, per abitudine, l’elettore inseriva la scheda, prontamente fermato dal presidente di seggio, nell’urna.

«Nessun ritardo ma operazioni più lunghe per il cosiddetto “chip” – racconta Romeo Gava, presidente del seggio 228 della Scuola Povoletto di Asseggiano, finora (11.30 del mattino ndr) hanno votato in 142» All’uscita Wanda Besazza conferma di non aver avuto nessun problema ma è rimasta stupita dal numero di votanti, «Spero non vinca l’astensionismo» commenta.

Presso la sede della Scuola Kolbe Pietro Dellisanti, presidente del 174 seggio dice «Un po’ di impaccio per l’applicazione dei bollini che in fase di votazione ha creato problemi nella procedura normale perché va tutto calcolato e ricontrollato. Hanno votato in 320 con un 45,35% alle 16.30 ma per me si arriverà al 70%». Qualcuno si è lamentato per la lunga attesa ma la votante  Daula Zanon non ha notato nessuna differenza dal vecchio sistema «Solo più gente del solito ma nella norma di pomeriggio».

Valerio Fabio della sezione 171 del Franchetti parla di «Code solo nella mattina dopo l’identificazione e la comunicazione della matricola ma nessuna lamentela da parte dei votanti e nessun errore. Alle 17.00 hanno votato 441 su 823 per la Camera e 782 per il Senato, una media eccellente rispetto alle ultime volte». Alla Battisti tutto regolare tanto che 3 ragazzi hanno descritto un clima efficace e veloce dove non si è verificato nessun problema.

G.N.P.