Zaccariotto e Forcolin: la resa dei conti

Che fosse una campagna elettorale al veleno lo si era capito da tempo. Ma negli ultimi giorni il confronto si è fatto sempre più acceso, e ormai è battaglia a tutto campo.

A un mese dalle elezioni del sindaco di San Donà, l’ex primo cittadino Francesca Zaccariotto (oggi assessore al fianco di Brugnaro) e il vice governatore Gianluca Forcolin hanno tirato fuori gli artigli.

«Forcolin ti sfido in un dibattito pubblico dove se vorrai faremo chiarezza nella massima trasparenza» con queste parole Zaccariotto ha lanciato il guanto di sfida al vice governatore, reo di citarla troppo spesso e non proprio in maniera positiva durante i suoi interventi a sostegno di Francesca Pilla, candidata della Lega a San Donà.

E sì che Zaccariotto e Forcolin farebbero parte della stessa coalizione, quel centrodestra che alle nazionali ha incassato il 37% delle preferenze. Qui però parliamo di elezioni comunali, ed è tutta un’altra musica.

A San Donà, Lega e Forza Italia correranno infatti divise, con il Carroccio che sostiene Francesca Pilla e i Forzisti tutti uniti intorno al nome di Oliviero Leo.

È da tempo che Zaccariotto e Forcolin non perdono occasione di punzecchiarsi.

I due hanno un passato in comune: entrambi nascono in seno alla Lega. Zaccariotto ha però successivamente intrapreso una strada differente, ha fondato una sua lista civica (portando con sè molti leghisti) finendo poi per approdare in Forza Italia.

Sono in molti a sostenere che siano stati proprio gli attriti tra Forcolin e Zaccariotto a determinare la rottura della coalizione a San Donà. E a leggere le loro ultime dichiarazioni non sembra una tesi poi così strampalata.

«Mi sembra di essere un’ossessione per Forcolin -ha dichiarato Zaccariotto- visto che mi cita ovunque tirandomi sempre in ballo. E mi chiedo perché oltretutto sia solo lui a parlare ed esprimersi anche per la candidata Pilla. Io sono a capo di una coalizione civica che esiste da 10 anni, la lista Zaccariotto, e nella direzione di Forza Italia. E parlo della mia città. Mi ha criticato per il manifesto elettorale che non ha il nome del candidato Leo, ma intanto era una foto della mia squadra prima che fosse scelto il candidato, e poi lo invito ad osservare invece i manifesti di Francesca Pilla, dove compare lei ma senza simboli di partito». Zaccariotto ha poi concluso ribadendo di essere disposta a confrontarsi con Forcolin in un dibattito pubblico.

Pronta la risposta del vice governatore. «Non credo che si debbano lanciare sfide togliendo la parola ai candidati sindaci -ha replicato Forcolin- in ogni caso sono pronto e comunque i cittadini sceglieranno come hanno fatto in Friuli con la Lega. Ho visto i suoi manifesti, con la Zaccariotto in primo piano e alcune facce nascoste e senza il nome di Leo. Perché non si è candidata una volta per tutte? Alla Zaccariotto imputo la responsabilità del mancato accordo per il centrodestra unito a San Donà. Il ruolo di regista all’interno di Forza Italia, e l’avversione del tutto personale su Francesca Pilla non è ormai un mistero per nessuno. Che la stessa Zaccariotto stia giocando una partita tutta personale non lo dico io, ma i fatti. È evidente che a lei interessa ottenere un risultato personale credibile per essere candidata alle Regionali 2020 dopo essere stata bocciata un paio di mesi fa dal tentativo di scalata al Parlamento nelle fila di Forza Italia».

Matteo Riberto