Riforma del Terzo Settore

Italiani, Popolo di volontari… I Numeri del volontariato nelle sue varie forme in Italia sono sicuramente importanti, si parla di oltre 6.5 milioni di persone che  svolgono qualche attività in forma gratuita a bene della collettività; in pratica un Italiano su 10 si dedica al bene comune.
Secondo una recente indagine del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’impegno é così diviso:

  • 32% Assistenza Sociale;
  • 25.2% Sanità;
  • 14.1% Cultura sport e ricreazione;
  • 12.4% Altri settori vari;
  • 8.4%   Protezione Civile;
  • 7.9%   Ambiente.

A distanza di oltre 25 anni dalla legge quadro sul volontariato (266/91) finalmente si è deciso di mettere mano alla penna e fare una nuova serie di dispositivi normativi per normalizzare questo importante settore, introducendo una disciplina organica sia civilistica che fiscale per tutti gli enti del Terzo Settore.

I punti sicuramente importanti sono:

  • La costituzione di un Registro Unico Nazionale garantendo così una visione organica del settore;
  • Istituzione di un Consiglio Nazionale del Terzo Settore;
  • Facilitazione dell’acquisizione della Persona Giuridica per le associazioni;
  • Nascita di un fondo per sostenere i progetti delle associazioni;
  • Riforma del Regime Fiscale;
  • Aumento delle deduzione e delle detrazioni per le donazioni (erogazioni liberali) a favore delle associazioni;
  • Abolizione della tassa di registro per la transazione di immobili effettuate da enti del Terzo Settore;
  • Possibilità di ripartire parte degli utili ed avanzi di gestione (max 50%).

Nell’attesa dei decreti attuativi rimaniamo fiduciosi.

Manolo Titton.