Agevolazioni INAIL per disabili da lavoro

Con effetto dal 1° gennaio 2018, i datori di lavoro che occupano da 15 a 35 dipendenti hanno l’obbligo di presentare agli uffici competenti la richiesta di assunzione di un disabile appartenente alle categorie protette entro sessanta giorni, quindi entro il 2 marzo 2018.

L’ obbligo di cui sopra ricorre, con i medesimi termini e modalità percentuali, anche per i partiti politici, le organizzazioni sindacali e le organizzazioni che, senza scopo di lucro, operano nel campo della solidarietà sociale, dell’assistenza e della riabilitazione.

Nell’ambito delle categorie protette rientrano i disabili da lavoro con un grado di invalidità superiore al 33%, e proprio in riferimento a tali soggetti, l’INAIL ricorda le importanti misure gestite dall’Istituto_ ex art. 1, comma 166, della legge 23 dicembre 2014, n.190 _tese ad favorire la reintegrazione nel contesto lavorativo delle persone con disabilità.

Si rappresenta, pertanto, la disponibilità dell’Istituto ad intervenire, se il lavoratore avviato all’assunzione dagli uffici competenti è un disabile da lavoro, per garantire l’adozione degli accomodamenti ragionevoli necessari ad assicurare al disabile assunto parità di diritti con gli altri lavoratori.

Per il dettaglio delle modalità operative per l’attivazione degli interventi, si rinvia alle circolari INAIL n51 /2016 e n.30/2017 già oggetto di precedenti informative delle Associazioni, che definiscono il procedimento per l’attivazione del progetto di reinserimento personalizzato, con la partecipazione attiva del datore di lavoro e del lavoratore disabile.

Di seguito, si riassumono le tre tipologie di intervento previste e i limiti di spesa per tipologia: – interventi di superamento e di abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, che comprendono gli interventi edilizi, impiantistici e domotici e i dispositivi finalizzati a consentire l’accessibilità e la fruibilità degli ambienti di lavoro (limite massimo di spesa rimborsabile 95 mila euro);

  1. Interventi di superamento e di abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, che comprendono gli interventi edilizi, impiantistici e domatici e i dispositivi finalizzati a consentire l’accessibilità e la fruibilità degli ambienti di lavoro (limite massimo di spesa rimborsabile 95 mila euro);
  2. Interventi di adeguamento e di adattamento delle postazioni di lavoro, tra cui sono previsti gli interventi di adeguamento di arredi facenti parte della postazione di lavoro, gli ausili e i dispositivi tecnologici, informatici o di automazione, compresi i comandi speciali e gli adattamenti di veicoli costituenti strumento di lavoro (limite massimo di spesa rimborsabile 40 mila euro);
  3. Interventi di formazione, tra cui gli interventi personalizzati di addestramento alt ‘utilizzo delle postazioni e delle relative attrezzature di lavoro e di formazione tutoraggio (limite massimo di spesa rimborsabile 15 mila euro).

Nei limiti complessivi fissati per ciascuna tipologia di intervento, al datore di lavoro è rimborsato il 100% delle spese sostenute per il superamento o l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’adeguamento delle postazioni di lavoro.

L’importo che l’INAIL può rimborsare per gli interventi di formazione è invece pari al 60% del costo totale. L’Istituto rimborsa e/o anticipa ai datori di lavoro le spese relative alla realizzazione dei progetti personalizzati attivati fino a un massimo complessivo di 150 mila euro per ciascun progetto.

Pagina a cura dell’Associazione Artigianato Padovano e Polesano