Animali maltrattati al campo sinti

Il Coordinamento delle associazioni animaliste veneziane richiede l’intervento urgente del Comune di Venezia all’interno del villaggio sinti di via Vallenari ove, oltre al degrado e agli abusi edilizi riscontrati lo scorso anno, pare si stia perpetrando un’altra grave violazione: quella del benessere degli animali.

Ci viene segnalato dai residenti della zona, dai volontari e dalle persone di passaggio, che numerosi animali domestici (che si stima siano una cinquantina tra cani e gatti) vagano all’interno del villaggio sinti in condizioni di salute precarie, affamati, privi di vaccinazioni e qualsivoglia tutela sanitaria.

Alla già grave situazione attuale si aggiunge la certezza che se non vi sarà un intervento immediato da parte degli organi competenti, il futuro sarà ancor peggiore tenuto conto che gli animali in questione non sono sterilizzati e sono, quindi, destinati a moltiplicarsi a dismisura. Pur comprendendo la difficoltà e la delicatezza della situazione, non si può tollerare che all’interno della nostra città vi sia una “zona franca” ove non si applicano leggi e regolamenti. Arrivano al Coordinamento segnalazioni allarmanti da parte dei residenti della zona che descrivono l’agonia di decine e decine di animali alla ricerca di cibo, di cuccioli morenti sull’asfalto, di risse tra cani totalmente incustoditi e quindi anche pericolosi per le persone. L’ondata di gelo dei giorni scorsi avrà, poi, certamente contribuito a peggiorare le condizioni di salute dei poveri animali, causando con ogni probabilità la morte dei più deboli.

Anche Venezia, e soprattutto le sue campagne, conosce il fenomeno dell’abbandono degli animali e delle cucciolate indesiderate, ma il prezioso operato dei numerosi volontari presenti sul territorio ha scongiurato che il randagismo prendesse piede, sterilizzando, spesso a proprie spese, cercando famiglie adottive, segnalando i ritrovamenti alle Asl di competenza e richiedendo l’intervento delle guardie zoofile. Questi stessi volontari, così come le guardie zoofile, però, non hanno accesso al campo sinti e non possono in alcun modo occuparsi degli animali presenti al suo interno. Il randagismo, simbolo di degrado e di assenza delle istituzioni, non deve diventare un’emergenza all’interno del Comune di Venezia; per questo motivo il coordinamento delle associazioni animaliste veneziane ritiene necessario che il Comune intervenga immediatamente disponendo che gli animali in questione vengano curati, sterilizzati, vaccinati e messi in sicurezza, eventualmente destinando un altro sito per la loro accoglienza.

M.N.