Animalisti sul piede di guerra

Un ritardo imprevisto di 35 minuti ed il veterinario privato si rifiuta di procedere con 5 chirurgie di sterilizzazione programmate obbligando il volontario ad andarsene con al seguito i 5 gatti malcapitati, nonostante il suo staff fosse pronto a procedere. A denunciare l’accaduto l’associazione Mici del Forte Onlus di Mestre che attraverso l’opera di volontari presta soccorso e cure mediche agli animali in difficoltà costretti a vivere nelle aree della città più colpite da abbandono e degrado. Ma a fare notizia non è il fatto in sé né il reclamo all’ordine dei Medici Veterinari intrapreso dall’associazione contestando due violazioni al codice deontologico la rinuncia all’assistenza e il pregiudizio alla salute, bensì l’acceso dibattito scatenatosi nei social con migliaia di visualizzazioni.

A difesa del veterinario il Presidente ANMVI Campania, che sottolinea come “il rapporto tra professionista e utenza è vincolato da leggi speciali che danno ad ogni veterinario  la possibilità di non accogliere il paziente in ambulatorio” e la segretaria dell’ Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Treviso secondo cui le chirurgie di sterilizzazioni non sono interventi urgenti. «Peccato che le 5 chirurgie fossero prenotate da tempo – sottolineano dall’Associazione – il ritardo fosse stato comunicato  e che il rifiuto non abbia avuto un preavviso adeguato e sostenuto da valide motivazioni». L’associazione, insieme ad altre, punta il dito sulla deontologia e l’etica del veterinario.

«Ogni veterinario nell’esercizio della professione dovrebbe provvedere per quanto possibile, affinché sia assicurata la miglior protezione del benessere degli animali.  Il principio della responsabilità verso l’animale impone che venga rispettata sempre la sua condizione, adempiere ai propri doveri come medico qualifica sempre il carattere necessario di una prestazione, ne consegue  che lo stato di necessità comporta il dovere di intervenire e quindi, secondo noi,  in nessun caso salvo quelli espressamente previsti  un medico può ritenersi esonerato poiché il diritto alla salute e la difesa del benessere animale è un diritto fondamentale sancito dalla Legge».

A sostegno dei Mici del Forte il presidente di Associazione Animali Abbandonati e guardia zoofila e venatoria: «Il diritto all’assistenza è un diritto fondamentale sancito dal codice deontologico il quale precisa nel dettaglio le circostanze nelle quali un medico può astenersi e queste non ricorrono nel caso specifico. La tutela della salute e la prevenzione dalle sofferenze spetta ai veterinari, noi abbiamo il dovere di essere vigili anche sull’operato dei veterinari quando sono in discussione i diritti degli animali». Purtroppo ogni giorno queste associazioni ricevono segnalazioni di cittadini con i loro animali coinvolti in problematiche e malpratiche mediche e rappresentano un largo campione della collettività.  «Vogliamo inoltre evidenziare  – dichiara la Onlus in una nota – la problematica delle carenze del sistema sanitario pubblico e le anomalie della Legge Regionale Veneto n. 60/1993 in materia di tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo che convenziona prestazioni gratuite solo a beneficio delle Associazioni maggiormente rappresentative e riconosciute istituzionalmente come ad esempio E.N.P.A, obbligando di conseguenza centinaia di altre associazioni di volontariato, pur meritevoli, a dover ricorrere privatamente a proprie spese con tutto ciò che ne comporta”.

Dello stesso avviso Rinaldo Sidoli, coordinatore LEIDAA e responsabile centro studi del Movimento Animalista: “la sterilizzazione è un obbligo di legge come unica forma possibile per contrastare il randagismo, le Asl devono essere messe nella condizione di ottemperare agli obblighi di Legge, non possiamo più tollerare ulteriori inadempienze delle istituzioni”. L’associazione attende il parere dell’Ordine Provinciale sulla condotta del medico, ma precisano i volontari “andremo avanti se necessario nelle sedi opportune sino a quando non saranno chiarite le responsabilità”

G.N.P.