Belluno alza la voce. Intervista in esclusiva ad Alessandro Casol

Belluno – ‘Belluno alza la voce’, è il titolo del brano musicale che nell’ultima settimana ha conquistato gli abitanti della provincia di Belluno. Grazie alle parole scritte dai giovani Davide De Faveri e Marco dal Farra, e musicate da Alessandro Casol, Andrea Albano e Paolo Fornasier, ognuno di noi può cantare e sentirsi parte di quella comunità che sul finire di Ottobre si è vista colpita dalla violenza della natura.

Quando ripensiamo all’alluvione ci vengono in mente le immagini della foresta di Paneveggio devastata, gli alberi della Culiada completamente divelti, le case crollate per il cedimento del suolo e i fiumi di fango che hanno invaso abitazioni e strade, rendendo inaccessibili e pericolose numerose zone, tra le quali il Cadore e la valle agordina. A seguito della catastrofe, che purtroppo ha contato anche delle vittime, abbiamo potuto ammirare la forza del bellunese che vuole riemergere da questo fango per sanare le ferite del suo territorio ed aiutare chi si è visto portare via tutto.

Questo è il messaggio di speranza e condivisione che leggiamo sul sito dedicato al progetto Belluno Alza La Voce.

Alessandro Casol, che per primo ha riconosciuto nella musica un mezzo per aiutare la sua comunità, nell’intervista ci spiega proprio questo. La realizzazione del brano musicale e la sua diffusione vogliono dimostrare che è possibile organizzare eventi e migliorare la società in cui viviamo anche partendo da zero.

Alessandro è convinto che passione ed impegno possano davvero fare la differenza, anche in un contesto difficile e a volte chiuso come il nostro. Alla popolazione della val belluna colpita dal maltempo, lui ed i 50 artisti che lavorano al progetto vogliono dire: “Alza la voce, perchè se senti di voler fare qualcosa allora devi farlo!”

Il loro progetto, nato quasi per caso a seguito di un fortunato post su Facebook, si prefigge un obiettivo concreto: ricostruire il parco fluviale di Lambioi. Inizialmente avevano pensato di supportare edifici pubblici come scuole e ospedali, ma una volta contattate le amministrazioni locali si sono resi conto che avrebbero potuto dare il loro apporto in altro modo.

Assieme al Comitato Gocce di Sole Onlus – ente che si occupa di aiutare bambini colpiti da malattie rare, hanno deciso di finanziare i lavori per il parco, luogo che nel tempo è diventato un punto di incontro irrinunciabile per gli eventi culturali. Per lo scopo verrà devoluto l’intero ammontare della somma raccolta con le donazioni e i ricavati dalla vendita del brano. E’ doveroso sottolineare, infatti, che tutti gli artisti e i professionisti coinvolti fino ad ora hanno dato il loro contributo sotto forma di volontariato. Parliamo di una decina di musicisti, quaranta tra cantanti e voci del Coro MusiCol di Colle Santa Lucia, lo studio di registrazione Il Terzo Mondo Studio, e poi tutti i ragazzi che si sono occupati della comunicazione col sito e i social, chi ha scritto i comunicati stampa, chi ancora ha ripreso e montato il video. Persone diverse, gente giovane e adulta, con professioni anche molto differenti, che hanno iniziato a collaborare unite da un unico obiettivo: aiutare il bellunese.

E il bellunese ha risposto positivamente all’iniziativa, supportando fin da subito la nascita dell’idea. Già dal giorno successivo su Facebook i followers di Alessandro avevano iniziato a chiedere il brano; una volta pubblicato nelle varie piattaforme, le persone ne hanno richiesto la copia fisica da poter acquistare, costringendo il gruppo a cercare urgentemente sponsor per poter produrre le copie senza toccare la somma da destinare al parco.

Perfino dalla comunità dei bellunesi nel mondo è giunto sostegno, ragion per cui hanno deciso di pubblicare il sito anche in lingua inglese. Considerando il futuro abbiamo l’intenzione di fare anche dei live. Presto ci riuniremo per decidere come comportarci nella seconda fase, adesso abbiamo un disco monotraccia ma l’ideale sarebbe produrre dei brani inediti o già pronti da affiancare al brano principale. Speriamo di essere invitati nelle località che sono state maggiormente colpite per poi poterne finanziare il recupero.

Il futuro sembra promettere davvero bene per questa iniziativa. Adesso ciò che possiamo fare per aiutare questi ragazzi è andare sul sito www.bellunoalzalavoce.it e acquistare il brano, o devolvere un piccolo contributo al Comitato Gocce di Sole Onlus. Potrebbe essere un bel pensiero per i regali di Natale. Perché, dicendolo con i ragazzi di Belluno Alza La Voce, “Se questa nostra terra/si merita un domani/dobbiamo riprometterci/che ognuno la consoli”.

Sara Trevisan