Città della Speranza, nominato il nuovo cda

Board nel segno della continuità. In agenda la designazione di presidente e ad della Fondazione

È stato presentato il nuovo cda della Fondazione Istituto di ricerca pediatrica – Città della speranza, alla Torre in Zona industriale di Padova. I sette membri la prossima settimana, nomineranno i vertici dell’Irp (il presidente, l’ad e il direttore scientifico). Reso noto anche il bilancio 2016, sostanzialmente in pareggio, e il primo Report scientifico contenente risultati e pubblicazioni dei vari gruppi di ricerca. Il Cda. Quattro cariche sono nominate dalla Fondazione Città della Speranza: il professor Giuseppe Basso, direttore della Clinica di Oncoematologia Pediatrica; il dottor Andrea Camporese, past president della Fondazione Irp; Franco Masello, presidente e fondatore della Fondazione Città della Speranza e il dottor Marco Alessandro Pierotti, segretario uscente del coordinamento delle attività di ricerca della Fondazione Irp.

Altri due componenti sono scelti dall’Università di Padova: il professor Antonio Parbonetti, prorettore all’organizzazione e processi gestionali e il professor Giorgio Perilongo, direttore del Dipartimento di salute della donna e del bambino. Infine per l’Azienda ospedaliera c’è il direttore generale, Luciano Flor. Il gruppo avrà il compito di dare attuazione alle disposizioni del nuovo statuto. Modifiche che hanno portato il socio fondatore Stefano Bellon, lo scorso anno, a lasciare la Fondazione.

 

«Sono convinto che l’adattamento continuo e ragionato alle sfide di un mondo che cambia sotto ai nostri occhi», spiega il presidente uscente Camporese, «debba essere una responsabilità che noi tutti abbiamo il dovere di esercitare, a maggior ragione in una realtà come questa in cui i portatori di interesse sono molti e dove si abbracciano realtà che raccolgono le istanze della ricerca, del sociale, della sanità e del mondo economico. È evidente che, pur nel continuo sviluppo di questi anni, questa realtà ha potenzialità inespresse». La governance. Il nuovo modello, recepito e approvato dalla Regione lo scorso giugno, introduce l’ad (con il compito di garantire l’equilibrio economico-finanziario), il direttore scientifico (dotato di un budget per le attività scientifiche), un Comitato scientifico (con i maggiori esperti in ricerca) e uno Scientific advisory board (dedicato alla supervisione scientifica).Il bilancio 2016. È in sostanziale pareggio. Fondazione Città della Speranza e Fondazione Cariparo permangono i principali organi finanziatori delle attività.

Giuliana Lucca