E se i diversi fossimo noi?

L’Associazione Viviautismo Onlus è un’Organizzazione di Volontariato, iscritta al Registro Regionale del Veneto, costituita da genitori di bambini e ragazzi autistici, nata dalla volontà di 5 genitori di far fronte alle necessità di un numero in continua crescita di famiglie che non trovano nel territorio risposte adeguate alle esigenze dei loro figli.

L’Associazione Viviautismo Onlus ha realizzato il Centro per l’Autismo (CSMA) ed è uno dei soci fondatori della Fondazione Diversity Life Onlus, che ha lo scopo di amministrare e gestire il CSMA.

Il Centro Specializzato Multisistemico per l’Autismo, obiettivo per cui è nata l’Associazione Viviautismo, è uno strumento che ha lo scopo di concentrare competenze e realizzare percorsi terapeutici abilitativi che permettano il raggiungimento della massima autonomia possibile da parte dei bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico.

Ad oggi Viviautismo si occupa della sensibilizzazione sul territorio rispetto ai temi dell’autismo, di progetti di inserimento sociale e collabora con la Fondazione Diversity Life su diversi progetti e attività a favore delle persone con disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie.

CONSIGLIO DIRETTIVO

PRESIDENTE: FLAVIO BARETTA

VICEPRESIDENTE: DARIO CHIARIN

CONSIGLIERI: GIAMPAOLO CALLEGARO, , DANIELE PIZZOCARO, FABIO BEDIN, FRANCO MASENELLO.

Ne abbiamo parlato con il presidente Flavio Baretta

Cosa è Viviautismo? “L’Associazione Viviautismo Onlus è un organizzazione di Volontariato costituita da genitori di bambini e ragazzi autistici nata dalla volontà di 5 genitori, tra cui il sottoscritto, di far fronte alle necessità di un numero in continua crescita di famiglie che non trovano nel territorio risposte adeguate alle esigenze dei loro figli. Per far ciò nel 2008 è stato realizzato il CSMA, un Centro Specializzato Multisistemico per l’Autismo, con lo scopo di concentrare competenze e realizzare percorsi terapeutici abilitativi che permettano il raggiungimento della massima autonomia possibile da parte dei bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico. Ad oggi L’Associazione si occupa della sensibilizzazione sul territorio rispetto ai temi dell’autismo, di progetti di inserimento sociale e collabora su diversi progetti quali Pizza e Bowling, Centri Estivi, Summer School ed attività a favore delle persone con disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie”.

Qual è il progetto Diversity Life? “Diversity Life è una Fondazione di Partecipazione che nasce nel 2014 in continuità con l’esperienza de L’Associazione Viviautismo Onlus ed opera per supportare le famiglie di bambini, adolescenti ed adulti con disturbi dello spettro autistico. La Fondazione Diversity Life Onlus ha lo scopo di amministrare e gestire il Centro per l’Autismo (CSMA), realizzando le attività terapeutiche e i diversi progetti a favore delle persone con autismo, ma anche di sviluppare attività produttive allo scopo di favorire l’inserimento occupazionale o lavorativo dei ragazzi e, allo stesso tempo, auto-finanziare il Centro stesso. Ad oggi Diversity Life lavora per diventare un punto di riferimento per le famiglie attraverso una presa in carico che preveda non solo la valutazione e le terapie per i bambini, ma anche un sostegno e un supporto per i genitori, attività di formazione per insegnanti operatori e genitori, progetti di inserimento scolastico e attività occupazionali. Una presa in carico a 360°. L’Associazione si occupa invece della sensibilizzazione sul territorio e di progetti di inserimento sociale. Il Centro Specializzato Multisistemico per l’Autismo è uno strumento che ha lo scopo di concentrare competenze e realizzare percorsi che permettano il raggiungimento della massima autonomia possibile da parte dei bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico”.

organigramma DL

Quali sono i vostri valori? “Di tutto ciò che l’uomo, spinto dal suo istinto vitale, costruisce, nulla è più bello e più prezioso per me dei ponti. I ponti sono più importanti delle case, più sacri perché più utili dei templi. Appartengono a tutti e sono uguali per tutti, sempre costruiti sensatamente nel punto in cui si incrocia la maggior parte delle necessità umane, più duraturi di tutte le altre costruzioni, mai asserviti al segreto o al malvagio. Ovunque nel mondo, in qualsiasi posto il mio pensiero vada e si arresti, trova fedeli e operosi ponti, come eterno e mai soddisfatto desiderio dell’uomo di collegare, pacificare e unire tutto ciò che appare davanti al nostro spirito, ai nostri occhi, ai nostri piedi, perché non ci siano divisioni, contrasti, distacchi. Così anche nei sogni e nel libero gioco della fantasia, ascoltando la musica più bella e più amara che abbia mai sentito, mi appare all’improvviso davanti il ponte di pietra tagliato a metà, mentre le parti spezzate dell’arco interrotto dolorosamente si protendono una verso l’altra e con un ultimo sforzo fanno vedere l’unica linea possibile dell’arcata scomparsa. È la fedeltà e l’estrema ostinazione della bellezza, che permette accanto a sé un’unica possibilità: la non esistenza. E infine, tutto ciò che questa vita esprime -pensieri, sforzi, sguardi, sorrisi, parole, sospiri- tutto tende verso l’altra sponda, come verso una meta, e solo con questa acquista il suo vero senso. Tutto ci porta a superare qualcosa, a oltrepassare: il disordine, la morte o l’assurdo. Poiché tutto è passaggio, è un ponte le cui estremità si perdono nell’infinito e al cui confronto tutti i ponti di questa terra sono solo giocattoli di bambini, pallidi simboli. Mentre la nostra speranza è su quell’altra sponda”.

Gian Nicola Pittalis