Figli della Shoah

Ricordare per avere consapevolezza di ciò che è accaduto, poiché “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.

Oggi, 27 gennaio, si commemora il giorno della memoria. Ricorrenza internazionale che si celebra ogni anno, giornata simbolo per la liberazione dei deportati del campo di concentramento di Auschwitz.
Ricordare, zakhòr, è uno degli imperativi della cultura ebraica. Ricordare e non dimenticare, è per questo che nel 1998 venne costituita l’Associazione Figli della Shoah; formata da ebrei sopravvissuti, familiari e simpatizzanti, il cui scopo è che l’orrore della Shoah non venga dimenticato.
L’Associazione di carattere nazionale ha una sede anche nel veneziano, attiva da ben 15 anni. Fra le molteplici attività proposte abbiamo: incontri di testimonianza con i sopravvissuti, dibattiti e seminari in collaborazione con i maggiori Istituti Internazionali di ricerca sulla Shoah, mostre, distribuzione di due kit didattici multimediali nelle scuole e biblioteche il cui scopo è quello di approfondire le tematiche relative all’olocausto.

Quest’anno in occasione del giorno della memoria 2017 le attività educative organizzate dall’Associazione sono molteplici, tra cui le testimonianze, che si svolgeranno in orario scolastico, di:

  • Olga Neerman, il 9 febbraio alla scuola Primaria Grimani, Marghera;
  • Franca Polacco, il 26 gennaio alla scuola Media Einaudi, Marghera.

Tali incontri hanno il valore di trasmettere alle generazioni avvenire l’importanza della testimonianza in modo che “quando scomparirà anche l’ultimo Sopravvissuto: i suoi Figli saranno qui per continuare a testimoniare”.

Stella Sebelia