Giornata mondiale del Volontariato- l’esperienza di Associazione Ambra

Nella giornata mondiale per il Volontariato che si celebra il 5 dicembre, riportiamo l’esperienza di Associazione Ambra.

Associazione Ambra oggi conta circa 30 persone tra volontari e collaboratori. Nasce nel 2009 a Montebelluna, da allora è riuscita a tessere una rete di supporto non solo con altre associazioni e cooperative locali ma anche con associazioni che operano in Africa e Sud America.

Portavoce  è la dottoressa Silvia Cocito, che nello spazio del mercatino Re-Esistenze ci presenta le svariate attività dell’associazione.

Associazione Ambra inizia la sua attività supportando principalmente una casa di accoglienza per donne e mamme in difficoltà, Casa Aurora, ora riconosciuta come casa di secondo livello.

Da allora le attività sono continuate su finalità simili, ampliando la progettualità al di fuori della casa e indirizzandola alla promozione sociale di cittadini emarginati all’interno della comunità locale, con particolare attenzione alla condizione femminile e ai bambini.

Nel 2010 nasce il mercatino Re-Esistenze, fonte di sostentamento per l’associazione (oltre alle varie donazioni). Come spiega la Dottoressa Cocito “inizialmente a comprare nel mercatino erano principalmente stranieri, ora sono molti anche gli italiani”.  Nel mercatino si vendendo abbigliamento e articoli per la casa usati. Con esso l’Associazione si propone di dare nuova vita ad oggetti che altrimenti andrebbero buttati, ma anche di combattere lo spreco e di promuovere un consumo consapevole. Re-esistenze è anche “centro di smistamento” in quanto  collabora con un’associazione che si occupa di fornire vestiario e generi per l’igiene ai detenuti del carcere maschile di Treviso.

Altra iniziativa di Associazione Ambra è “Tutti i compiti per le mamme”. E’ Jean, uno dei volontari a raccontarci di questa iniziativa. L’attività è indirizzata ai bambini e le mamme, ha come obiettivo la gestione delle attività nel dopo scuola, dall’aiuto nello svolgimento dei compiti alle attività ricreative. Racconta di come sia arrivato al mondo del volontariato dopo aver perso il lavoro e di come ci sia molta disinformazione in questo ambito. Un esempio? Molti giovani non sanno che si possono acquisire il doppio dei crediti se si svolge il proprio tirocinio presso associazioni di volontariato.

 

Se da un lato, grazie ai media, è aumentata la sensibilità verso certe problematiche come l’integrazione sociale, la violenza contro le donne e i diritti dei minori, dall’altro rimane il problema del ricambio generazionale all’interno delle associazione e degli enti che si occupano di volontariato.

La Dottoressa Cocito parlando, appunto, del valore sociale del volontariato, ci lascia un interessante spunto  per riflettere  “Il ritorno umano non si può quantificare, è un valore in se. Considero un posto come il mercatino Re-Esistenze, un luogo “gratuito”. Luoghi come questo nascono per rispondere a dei bisogni dell’uomo, come il bisogno di ascolto, condivisione o il bisogno di donare”.

Lara dal Molin