Le ragazze dell’oncologia di Padova

Un video per raccogliere fondi

Di cancro ci si può ammalare a qualsiasi età. Nel reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale di Padova sono in cura anche molti adolescenti. La onlus Team for Children – attiva nella realizzazione di un’area per teenager, realizzata con legno proveniente dalla Val di Fiemme – nei giorni scorsi ha fatto un flashmob nel centro della città.

Davanti al Caffè Pedrocchi, nella folla, 100 coristi del MovieChorus hanno intonato «Il Cerchio della Vita», la canzone più nota della colonna sonora del cartoon «Il Re Leone»: cinque minuti di spettacolo, sotto gli occhi sorpresi dei passanti.Il flashmob segna l’avvio della campagna di sensibilizzazione di Team for Children a favore degli adolescenti ricoverati nel reparto.

Domenica, al Teatro Geox, in occasione dell’evento «Life and Fashion show», ci sarà una sfilata di solidarietà e beneficenza che avrà come «modelle per un giorno» proprio le ragazze del reparto, in passerella con le creazioni della stilista Rosy Garbo.

Protagonista della campagna è Marta Viola, fotografa e autrice del libro «Sangue Bianco», una raccolta di 200 fotografie con cui l’autrice ha raccontato il suo percorso di guarigione: dai ricoveri alla perdita dei capelli, dal trapianto al ritorno alla vita di tutti i giorni.

Il reparto di oncoematologia pediatrica, diretto dal professor Giuseppe Basso, è punto di riferimento anche per i pazienti – bambini e ragazzi – provenienti dal Trentino. Per capirci, quando ad un giovane paziente della nostra provincia viene diagnosticato un cancro, è là che molto spesso viene mandato per le cure. E comunque spesso la diagnosi, dopo l’analisi dei vetrini, viene fatta proprio in Veneto.

Nel recente passato un gruppo di volontari trentini ha collaborato con la onlus, guidata da Chiara Girello Azzena, che si occupa dell’animazione in corsia e nel day hospital.

Nel reparto si curano tumori cerebrali, leucemie acute, linfomi e altri sarcomi delle parti molli.

Lo scorso anno è stato realizzato un video veneto-trentino con protagonista una bambina, Sofia. In video prima la si vede sana, poi malata e poi di nuovo sana. Un percorso che tanti giovani guerrieri affrontano, perché di cancro si muore ma si può anche guarire. Un messaggio di speranza, così come lo è l’evento promosso in questi giorni.Questi i nomi dei volontari, che si sono messi a disposizione per fare i «medici per un giorno» e permettere quindi la realizzazione dello spot: Chiara Girello Azzena, Federico Bonato, Carla Spranzi, Silvia Azzena, Nicola Spranzi, Maria Marcheselli, Elena Greggio (mamma di Sofia) e Monica Franceschini.

Giuliana Lucca