Movimento Forense: formazione su cyberbullismo e reati digitali

PADOVA. La scorsa settimana si è tenuto il convegno che il Movimento Forense Padova ha organizzato sul fenomeno del cyberbullismo e dei reati cosidetti digitali, seguendo un approccio multidisciplinare che ha analizzato aspetti giuridici, tecnici e psicologici del fenomeno. Convegno molto partecipato, a cui hanno preso parte circa 200 avvocati, una ventina di psicologi, ed anche qualche persona semplicemente interessata a questo delicato argomento, oggi purtroppo sempre più importante.

Ha aperto il convegno l’Avvocato Edoardo Ferraro, presidente del Movimento Forense PD, analizzando la legge 71 del 2017 recentemente approvata sul contrasto al cyberbullismo, analizzando le fattispecie individuate dalla norma e le modalità di contrasto previste, individuando alcune problematiche ed esclusioni.

L’Ingegnere Lisa Zinato ha poi illustrato la ricerca della prova nel contesto dei reati digitali, partendo dal presupposto che “La rete non dimentica”, dimostrando tecnicamente come in realtà sia piuttosto complicato far “sparire dalla circolazione” contenuti resi disponibili on-line, e tuttavia come trasformare questa permanenza della memoria della rete da problema ad opportunità fruibile a livello processuale.

Il terzo intervento ha visto la dottoressa Barbara Bononi spiegare gli aspetti psicologici legati ai reati digitali, ed il concetto di cyber-identità, in particolare ha parlato di cyber-identità e di come sia una dimensione che non è così virtuale come si pensa.

L’ultima relazione tenuta dall’Avvocato Eva Vigato ha avuto come oggetto un contesto prettamente penalistico, analizzando le fattispecie di reato che si sono sviluppate a seguito dell’avanzare dell’era digitale, esaminando la giurisprudenza più recente, caratterizzata dal fatto che non vi è una sorta di ‘immunità’ data dalla realtà digitale.

Il Presidente Ferraro ci spiega le finalità di questo convegno, volto a far capire sempre più a fondo “Chi è il nostro alter ego digitale”, ricordando che quasi nessuno sembra rendersi conto che quando si scrive in rete non si è in 2 a parlarsi, ma “mi leggono in 10.000”.

“La mia speranza – continua Ferraro – è che serva ai professionisti non solo per recuperare 3 crediti formativi ma soprattutto per ampliare le conoscenze e migliorare il nostro lavoro. Spero anche che serva a tutti in quanto persone, a chi ha figli per esempio, nella vita di tutti i giorni”.

A margine del convegno si è svolta  per gli iscritti del Movimento Forense Padova l’elezione del nuovo presidente della sezione e dei membri del consiglio direttivo, che resteranno in carica nel quadriennio 2018-2021: riconfermato presidente Edoardo Ferraro, componenti del direttivo Nicola Cavaliere, Antonella Fort, Devis Guidolin, Cristina Malvestio, Eva Vigato e Antonio Zago.

 Sara Zanferrari