Nasce a Dolo l’Associazione ‘IlPonte’

DOLO. Domenica 28 gennaio alle 15.30 si svolgerà presso la sala teatreria dell’ex Macello comunale l’inaugurazione della nuova Associazione Interculturale per il dialogo ILPONTE, alla presenza del Sindaco di Dolo Alberto Polo, nell’ambito dell’evento ‘Ruolo delle associazioni per l’inclusione sociale’.

L’evento è organizzato dalla nuova Associazione in collaborazione con il Comune di Dolo – Assessorato alla Cultura.

L’associazione, il cui segretario è il marocchino residente in provincia di Venezia Abdessamad El Ghanami, ha come finalità la promozione sociale e culturale per il dialogo tra i nuovi cittadini presenti nel territorio e autoctoni. In particolare vuole contribuire alla tutela e valorizzazione dei diritti civili dei cittadini stranieri e non, ovvero il diritto allo studio, all’alloggio, e al lavoro nel rispetto della costituzione italiana e delle leggi dello stato, a promuovere iniziative interculturali sulla conoscenza di usi e costumi delle realtà presenti nel territorio attraverso corsi specifici per gli insegnanti delle scuole, assistenti sociali e educatori del territorio coinvolgendo dei formatori esperti in materia.

Inoltre si prefigge di organizzare eventi ed incontri sui veri principi delle culture presenti nel territorio, coinvolgendo la cittadinanza locale per promuovere una cultura di dialogo e convivenza pacifiche nel rispetto reciproco, promuovere iniziative di cooperazione e collaborazione con altre associazioni italiane, straniere, enti pubblici e privati, promuovere il principio di uguaglianza e di combattere tutte le forme di razzismo e di discriminazione.

Altro obiettivo molto importante è quello di aiutare i figli degli immigrati nel sistema scolastico con corsi dopo scuola e l’attivazione di corsi di lingua italiana, di cultura generale per gli adulti con specifico riferimento alla legislazione italiana, organizzazione di corsi di lingua araba per i figli dei cittadini di origine araba e non, che frequentano le scuole del territorio.

Non ultimo il mantenimento e sostegno dell’identità socio-culturale dei cittadini stranieri della zona nella loro diversità, tutelando i loro diritti civili e sociali, secondo le leggi vigenti in Italia, le convenzioni internazionali, gli accordi bilaterali, come pure la carta universale dei diritti umani.

Sara Zanferrari