Roberto Zanin a tutela del marchio e delle certificazioni europee

Il Presidente di Casartigiani Padova e Polesine si schiera affianco di Altroconsumo per la tutela del marchio e delle certificazioni europee.

Altroconsumo assume una dura presa di posizione e scrive alla Commissione europea per segnalare l’uso inopportuno del marchio CE. «È un’autocertificazione con cui un produttore garantisce la conformità del proprio prodotto agli standard di legge ma si tratta di un marchio che non è utile al consumatore, né al sistema di controlli» (la nota integrale si può trovare su http://www.altroconsumo.it/organizzazione/. Si tratta di una presa di posizione molto forte, che l’associazione dei consumatori ha spiegato alla luce del fatto che, «oltre a poter essere contraffatto, è presente anche su prodotti non sicuri».

Per questa ragione, dopo l’incontro del 20 dicembre presso la Commissione europea, Altroconsumo e altre organizzazioni di consumatori (BEUC, ANEC e ECCG solo per citarne alcune) hanno sollecitato una svolta significativa a livello comunitario. «Non tutti i prodotti devono essere contrassegnati con marchio CE – si legge nella nota – a seconda della direttiva di riferimento un uguale prodotto può avere o non avere la label (etichetta). L’assenza del marchio non significa che un prodotto sia carente sugli standard di qualità o pericoloso. Ma nemmeno la sua presenza. Il marchio CE è un requisito legislativo. Non è mai stato inteso come un marchio per i consumatori. È diretto alle autorità di vigilanza del mercato e alle autorità doganali. Non dovrebbe continuare ad essere una label in grado di confondere e fuorviare i consumatori. Altroconsumo, Beuc, ANEC vogliono vedere la marcatura CE relegata nel file tecnico di un prodotto come la legislazione europea richiede». Alle affermazioni di Altroconsumo risponde il presidente Zanin delle Associazioni Artigianato Padovano e Polesano.

«Per tutelare chi acquista, all’interno del mercato unico europeo ci sono requisiti di sicurezza e di igiene per prodotti e merci che vengono commercializzati: grazie a questi, il consumatore dovrebbe essere al riparo da eventuali problemi. Gli standard richiesti dalla Comunità europea non possono scendere al di sotto di una soglia minima di garanzia comune nei paesi comunitari. Inoltre, il marchio CE Europeo è facilissimo da confondere con il marchio CE Cinese come è evidenziato nella foto allegata. A tutelare la salute e la sicurezza dei consumatori c’è un efficace sistema di monitoraggio, oltre alla normativa comunitaria (Direttiva 85/374/CEE Responsabilità per danno da prodotti difettosi e Direttiva 2001/95/CE sulla sicurezza generale dei prodotti) e a disposizioni che consentono di ritirare dal mercato i prodotti che possono minacciare la salute e la sicurezza dei consumatori». La soluzione, secondo il presidente Zanin è semplice.

«Esistono tutti i requisiti di controllo che passano attraverso le tutele I.S.O. e U.N.I. (Organizzazione internazionale per la normazione e Ente Italiano di normazione) che controllano i processi produttivi e gestionali aziendali con  ispezioni e verifiche annuali all’interno dell’azienda, indicando protocolli gestionali in base alla normativa di applicazioni. Noi per primi come Associazioni Artigianato Padovano e Polesano – Casartigiani Padova e Polesine abbiamo al nostro interno Consulenti specializzati nell’accompagnare le imprese alla normalizzazione italiana e internazionale in un rapporto costante e biunivoco con il “Bureau Veritas Italia”».

Giuliana Lucca