Sempre a favore del bambino

ABIO MESTRE, è un’Associazione per il Bambino in Ospedale ONLUS, fondata l’1/09/2010 , ma presente già dal 2008 per promuovere l’umanizzazione dell’ospedale e aderisce alla Fondazione ABIO Italia Onlus. Dal 01/09/208  i volontari ABIO si occupano di sostenere e accogliere, presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale all’angelo di Mestre, bambini e famiglie, al fine di attenuare i fattori di rischio derivanti dall’ingresso in una struttura ospedaliera. ABIO MESTRE conta al suo interno circa 40 volontari attivi nel reparto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 18 e il sabato con 3 turni dalle 9.30 /12.30 dalle 12.30/15.30 e dalle 15.30 alle 18.30, inoltre nelle festività natalizie e epifania i volontari consegnano i doni ai bambini ricoverati.

I loro scopi sono: ridurre al minimo il potenziale rischio di trauma che ogni ricovero presenta, collaborando con le diverse figure operanti in ospedale per attuare, ciascuno nel proprio ruolo, una strategia di attiva promozione del benessere del bambino; attivare il servizio ABIO nel maggior numero di reparti pediatrici della città, per far sì che ogni bambino e ogni famiglia possano contare sul sostegno qualificato dei suoi volontari; promuovere interventi ludici e di sostegno, per facilitare una permanenza serena all’interno del contesto ospedaliero; sviluppare tra operatori ed opinione pubblica una crescente attenzione alle indicazioni previste dalla Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale.

 

Proprio per regalare un momento di gioia durante le festività natalizie, ABIO Mestre, rivolgendosi ai bambini e ai genitori, ha donato un panettone direttamente dalle mani del Presidente Dott. Giovanni Battista Pozzan (Primario del reparto di Pediatria) a tutti i medici e allo staff del reparto donato dalla Panetteria Bernardi Mestre per gli auguri di Natale. «È un modo – ha sottolineato Pozzan – per dimostrare e perseguire il nostro impegno nell’accoglienza al momento del ricovero del bambino, per facilitare l’inserimento in ospedale; organizzare giochi e attività ricreative; collaborare con il personale sanitario, per rendere più familiare il mondo dell’ospedale e allestire reparti più accoglienti e colorati. Non trascuriamo nemmeno i genitori a cui offriamo disponibilità all’ascolto attivo, attento e partecipe; presenza discreta e familiare; offerta di informazioni sulle strutture e sui servizi disponibili in ospedale; offerta di indicazioni su regole e abitudini del reparto e accudimento e cura del bambino nel caso in cui il genitore debba assentarsi per provvedere ad eventuali incombenze».

Gli fa seguito Patricia De Gobbi, segretario generale dell’ABIO Mestre. «È Un piccolo gesto per migliorare ancora la sanità mestrina. per essere volontario nella nostra Associazione bisogna frequentare un corso di formazione obbligatorio di 5 incontri, e fare 60 ore di tirocinio con un tutor, se il percorso è positivo si diventa volontari effettivi. Per partecipare al corso di formazione, di norma ne facciamo 1 all’anno, ci si può iscrivere tramite l’email abio.mestre@gmail.com o sul format del nostro sito www.abiomestre.org.  La giornata del volontario Abio è varia perché dipende dall’affluenza dell’ utenza nella giornata, i volontari 2/3 per turno, seguono il PS che si trova nella sala giochi del reparto di pediatria, il reparto e ll Day H. La sala giochi a suo tempo, quando abbiamo iniziato a fare volontariato 9 anni fa, è stata allestita da Fondazione Abio e poi donata all’Ospedale all’Angel di Zelarino.

I volontari quando arrivano in reparto fanno il giro delle stanze, previa autorizzazione della caposala o dei medici, per invitare i bambini che non sono allettati ad andare a giocare in sala giochi o in alternativa se vogliono dei giochi da fare in stanza con noi o con i genitori. Abio si occupa della “care” del bambino e dell’adolescente e dei suoi familiari, facendosi carico e donando arredi per rendere più confortevole il periodo di ricovero ospedaliero Noi facciamo il possibile ma l’aiuto dei volontari diventa, in alcuni casi, indispensabile. Per questo noi siamo alla ricerca di chi, volontariamente ci dia una mano».

A.V.