Sport Anch’io: la disabilità incontra la scuola

Padova: E’ sempre un successo quando una associazione permette di riunire diverse realtà facendole relazionare e interagire tra di loro. La cosa diventa di altissimo valore sociale e sportivo quando lo sport viene fatto da ragazzi diversamente abili mescolati a ragazzi, che forse per la prima volta vengono a contatto con un ambiente così vicina a loro ma magari non proprio conosciuto.

Sabato 5 maggio il Pala Indoor di Padova è stato teatro di uno spettacolo messo in piedi dall’Associazione UnoACento in collaborazione con il Comune di Padova, le associazioni della provincia che lavorano con il sociale ed alcuni scuole. 150 ragazzi delle scuole superiori hanno partecipato alla giornata Sport Anch’io e si sono uniti a 90 ragazzi con diverse tipi di disabilità, in attività ludico motorie. 6 le postazioni di lavoro per stimolare l’agilità e il controllo, la rapidità e la mira, la coordinazione e la collaborazione e un’insolita stazione dove il “gioco” delle arti marziali è stato utilizzato per stimolare la percezione dei segmenti corporei.

A coordinare i giochi Giorgio Stirini (consigliere dell’associazione UnoACento) che dava il tempo per il cambio di esercizio e gestiva il flusso di sportivi. Tutti i ragazzi assieme si spostavano di esercizio in esercizio assistiti dai volontari e dagli assistenti. Tutti hanno provato tutto, ognuno con le proprie caratteristiche e tempi di apprendimento, alla fine, stanchi ma soddisfatti, i partecipanti a questa esperienza si si sono scatenati in un ballo che ha terminato con un giro trionfale e festoso del palazzetto sulla pista di atletica.

Vedere l’inclusione realizzata è una forte emozione, per i ragazzi delle scuole trovarsi a confrontarsi questo tipo di realtà, seppur felice e allegra, non può che aver portato un accrescimento personale e molti di loro lo hanno dimostrato con entusiasmo. Grande soddisfazione anche da alcuni genitori e accompagnatori presenti, che hanno riconosciuto l’importanza della giornata.

I professori delle scuole partecipanti (Istituto Scalcerle, Duca D’Aosta, Belzoni), i Volantari e gli operatori delle associazioni (Anffas, Irpea, il Glicine) i Maestri della ASD Europ Center One di Camponogara (Ve), coordinati dai dirigenti e tecnici dell’ASD UnoACento, hanno potuto dare la possibilità ai ragazzi con disabilità di passare del tempo in una situazione del tutto stimolante e divertente con persone diverse da quelle che normalmente incontrano nei centri e nelle normali attività associative.

Sul sito dell’ASD UnoACneto alla voce Sport Anch’io viene riportato:

Obiettivi generali:

Offrire a persone in difficoltà uno “spazio”, una “dimensione” per consentire loro di coniugare in elementi sintonici l’universo della vita riferita ai “doveri” (impegno scolastico e lavorativo) a quello della “salute” fisica e psicologica (benessere, distensione, gioco, festa, spettacolo, partecipazione), tentando di costruire un tassello nell’organizzazione del loro tempo libero socializzato. Costituire un’opportunità aggiuntiva nel difficile cammino verso l’integrazione, recuperando ed investendo gli alti ed autentici valori che sostengono ed animano lo sport.

Obbiettivo pienamente raggiunto e confermato anche dai rappresentanti del Comune di Padova, Settore Servizi Sportivi Enzo Agostini e Federica Bergo che con grande entusiasmo hanno assistito attenti allo svolgimento della giornata.

Antonio Baldan (Presidente ASD UnoACento) può ritenersi soddisfatto del lavoro dei suoi ragazzi e a lui, come rappresentante del gruppo vanno fatto i complimenti per aver messo in piedi e coordinato una struttura così ben organizzata e che svolge un ruolo chiave nell’inserimento sociale delle persone con diverse abilità. Altre attività sono in programma, questa era solo una delle tante, avanti così che la strada per l’inclusione è ancora lunga ma il metodo funziona e le persone per permetterlo di farlo ci sono.

Alessio Marini