Sui muri di oncologia infantile, la fantasia di Tony Gallo

"Mi hanno chiamato - racconta lo street artist - quelli di "team for children", per dare un po' di colore, per portare i miei soggetti qui, in un luogo difficile come questo"

E’ tutta una parete del reparto di oncologia infantile, quella che Tony Gallo sta ravvivando, con i suoi colori, con i suoi personaggi. Siamo andati a trovarlo nel suo primo di quattro giorni che lo porteranno a ultimare un’opera pensata appositamente per i piccoli pazienti di questo reparto.

“Mi hanno chiamato – ci ha raccontato lo street artist – quelli di “team for children”per dare un po’ di colore, per portare i miei soggetti qui, in un luogo difficile come questo. Sono stato in reparto e mi sono sentito molto toccato da questo incontro che ho avuto con i ragazzi. Per questo sono ancora più motivato”.

Che cosa hai pensato di rappresentare? Qual’è il soggetto che, a colpi di spray, lascerai sulla parete? “L’idea è quella di rappresentare un contenitore dove mettere ciò che abbiamo di più prezioso. Ho scelto lo scatolone di cartone perché è fragile, si può rompere. Rappresentato poi come un origami che si libera in cielo e si porta tutto via”.

Giuliana Lucca