Torneo di calcio a Mira: ‘Chi ama il calcio, odia il razzismo’

Questo è stato lo slogan dell’evento che si è svolto lo scorso weekend all’antistadio di Mira, dove tanti giovani hanno dato un calcio al razzismo e alla diffidenza.
Un torneo di calcio per combattere il razzismo, organizzato dal Centro Dedalo di Mira, che ha visto la collaborazione della società sportiva USD Città di Mira, la Polisportiva SanPrecario di Padova, il Centro Sociale Rivolta di Marghera, CATARSI Associazione di Volontariato di Dolo, l’Associazione Il Portico di Dolo, la Caritas San Raffaele di Venezia.
Quella che è nata in origine come una semplice partita fra i volontari del Centro Dedalo e i migranti ospitati all’Ostello a Colori di Giare, i quali frequentano tutti i lunedì la scuola di italiano, ha suscitato così tanto interesse ed entusiasmo da diventare nel giro di poche settimane un vero e proprio torneo di calcio che ha coinvolto moltissimi partecipanti suddivisi in ben 7 squadre.

I Dirigenti della USD Città di Mira hanno dato piena disponibilità all’evento, mettendo a disposizione il campo e le attrezzature necessarie. Il Comune di Mira con lo stesso entusiasmo ha messo a disposizione i defibrillatori.
Davvero tanti i giovani che hanno voluto partecipare al torneo per trascorrere insieme ad altri coetanei una domenica spensierata. In questa nostra epoca, in cui siamo continuamente disturbati da notizie tristi di difficoltà e cattiva gestione del fenomeno migratorio, di intolleranze e forti contrasti, fa bene poter dimostrare che ‘insieme si può’: la Riviera del Brenta è anche terra di accoglienza, dove si possono condividere momenti di socializzazione ed aggregazione positivi, dove la mente può sgombrare il campo dalla diffidenza lasciando spazio al suono rassicurante dei battiti del cuore, ricordando un ‘essere umanità’ che in molti sembriamo aver tristemente scordato.

Sara Zanferrari