Il Vescovo Claudio in visita alla sagra di Cazzago

CAZZAGO DI PIANIGA. L’aveva promesso durante la visita alle famiglie colpite dal tornado un anno fa ed è tornato, il Vescovo di Padova Claudio Cipolla, a visitare Cazzago, in occasione della cinquantesima edizione della rinomata sagra paesana.

Ci tiene a sottolineare che non è una visita istituzionale, ma è venuto a portare “l’amicizia della Diocesi e delle altre parrocchie” – ed aggiunge – “Facciamo esperienza di comunità, perché siete comunità voi tutti, celebriamo insieme, io presiedo solamente questa celebrazione”.

Messa molto partecipata, per un Vangelo che regala emozioni rese ancora più forti dalle parole del Vescovo. Gesù dice a Pietro di ‘stare dietro a lui’, non davanti, quindi, ma di seguirlo: “Se mettiamo Gesù davanti a noi possono nascere i sogni, i progetti, le missioni”.

Concetto che riprende dopo la Messa, all’entrata della mostra sui 50 anni della sagra: “La parrocchia è uno strumento di riconciliazione e pace per tutti i cittadini, la sagra un momento in cui tutti si mettono al lavoro e al servizio degli altri”.

Anche il parroco, don Davide Zaffin, dopo aver ricordato come la sagra sia nata per aiutare la scuola materna del paese, ribadisce ch’essa si inserisce nella vita comunitaria e che questa dimensione va favorita, specie in un’epoca dove tutto si frantuma in tutti i campi. E “compito della Chiesa è favorire per mettere insieme una Comunità umana, civile, religiosa, attraverso l’impegno”.

Presente, con il vicesindaco Federico Calzavara e l’assessore Gian Luca Volpe, il sindaco Massimo Calzavara che a sua volta, come il parroco e il vescovo, sottolinea questa dimensione comunitaria della sagra e l’importanza del lavoro di squadra: “Questi momenti di vita comunitaria vanno valorizzati, ci sono molte persone che lavorano in maniera sinergica, creando comunità, umana e religiosa, ed anche gli amministratori devono essere parte attiva di questi valori, che vanno apprezzati, vissuti e sostenuti”.

La visita è continuata poi con un giro per gli stand dei volontari per terminare infine sotto il tendone gastronomico con un brindisi tutti insieme.

Sara Zanferrari