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Cos’è lo spread? Spiegazione per tutti

Di tanto in tanto se ne parla, ma quando ci sono tensioni politiche, come in questi ultimi mesi, se ne parla davvero molto: se lo spread scende, si tira un sospiro di sollievo, se sale gli economisti si mettono le mani nei capelli. Ma cos’è esattamente questo spread? Cosa rappresenta e perché è così importante?  Vediamo di capirci qualcosa.

Il significato

Spread è una parola inglese usata tipicamente in Italia e nel linguaggio politico ed economico, sta ad indicare una differenza percentuale. Questo temuto spread, di cui tutti parlano, è la differenza tra il rendimento di due obbligazioni emesse dai governi tedesco e italiano. I titoli in questione sono il BUND e il BTP (Buoni del Tesoro Poliennali), entrambi decennali.

I titoli e lo spread

I BUND e i BTP sono titoli che i governi, tedesco e italiano, emettono con lo scopo di raccogliere denaro e i risparmiatori li acquistano direttamente recandosi allo sportello bancario. Questi titoli periodicamente distribuiscono una cedola, mentre alla scadenza rimborsano il capitale. Ad Esempio, il rendimento attuale di un BTP a 10 anni è del 0,877%, mentre quello del BUND del    -0,638% (il tasso di rendimento è negativo). Lo spread tra i due titoli è del 1,515%, ovvero 151 punti base.

Gli interessi

Quando uno stato dal punto di vista economico ha i conti a posto, i suoi titoli sono caratterizzati da un tasso di interesse basso, mentre quando uno stato è considerato meno affidabile, paga più interessi a chi compra le sue obbligazioni. E qui scatta la trappola per molti risparmiatori, che in fase di scelta di un investimento, si preoccupano del “Quanto mi rende?” senza approfondire la motivazione di tale condizione. Questa particolare condizione si chiama “Rischio Emittente”. Vediamo la tabella seguente:

Il rating

Uno dei principali indicatori usati per meglio comprendere il merito creditizio di uno stato è il Rating. Più è elevato sarà il rating di un emittente (esempio AAA), minore sarà il tasso di remunerazione e il rischio di perdere il capitale per il possessore dei titoli.

Il rating e lo spread

Infatti, un governo con una economia in crisi, per raccogliere denaro, proporrà al mercato titoli con rendimenti elevati, esponendo di fatto chi li acquista al rischio di bancarotta (vedi i casi di Argentina, Parmalat, Cirio, Giacomelli, Repubblica d’Islanda, Cerruti, alcune banche popolari e di credito cooperativo) solo per citarne alcuni. L’andamento dello spread è influenzato oltre che dallo stato dell’economia di un paese, anche dalla sua stabilità politica, infatti come abbiamo potuto constatare in Italia negli ultimi anni, al manifestarsi di una crisi politica, ne è conseguita un’impennata dello spread, mettendo a rischio la solvibilità del nostro debito.

Conclusioni sullo spread

Per concludere, lo spread equivale al premio o all’extra rendimento che si consegue acquistando un titolo con più basso rating, BTP decennale italiano e quindi maggiormente rischioso, rispetto al BUND tedesco.

Davide Maso

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