1,2 milioni al Porto di Venezia

Sono quattro i progetti a cui partecipa l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, in cooperazione con le principali autorità portuali dell’Adriatico, approvati e finanziati al 100% – per un totale di 10,9 milioni di euro, di cui 1.275.000 euro – destinati al Porto veneziano.I progetti puntano a rendere più efficiente e sostenibile la mobilità di merci e passeggeri e a migliorare la competitività e la crescita economica dell’Adriatico. La Regione del Veneto, che gestisce il Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Croazia, ha comunicato ieri l’approvazione di 50 progetti sui 197 presentati per un importo totale di più di 101 milioni di euro del Fondo Europeo di Sviluppo, a seguito della riunione del Comitato di Sorveglianza del Programma tenutasi a Venezia.

Si tratta dei progetti selezionati nell’ambito del primo bando del Programma dedicato ai temi dell’innovazione, della sicurezza e resilienza, della salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio culturale e del trasporto marittimo. Il progetto “Intesa”, coordinato dal Porto di Venezia, prevede lo sviluppo di un sistema integrato di gestione e monitoraggio del traffico marittimo. È prevista l’adozione di sistemi per scambio di dati in tempo reale e strumenti di ausilio alla navigazione – previsioni di maree e meteo – finalizzati a migliorare l’efficienza del trasporto marittimo e la sicurezza della navigazione dei traffici intra-Adriatici (440 mila euro).

«Fin dal mio insediamento» dichiara il presidente dell’Autorità Portuale veneziana, Pino Musolino «ho lavorato per rilanciare la collaborazione con i porti dell’Alto Adriatico riuniti nell’associazione portuale Napa, attivando delle sinergie che beneficino delle specificità di ciascuno scalo in una logica competizione locale ma di cooperazione sulle strategie di medio-lungo periodo. L’avvio dei progetti di cooperazione transfrontaliera è un segnale importante e sarà anche un banco di prova che vedrà i porti del nord Adriatico collaborare per rendere più efficienti i traffici e promuovere la cultura portuale».

C.C.