Acquistano auto da un concessionario, ma nel giro di poche ore non esiste più

Truffa presso un concessionario a Padova via Bezzecca

L’episodio in un punto vendita di via Bezzecca che improvvisamente, svuotato di tutto, ha chiuso i battenti. Hanno aperto un punto vendita smerciando automobili anche di grossa cilindrata e nel giro di qualche ora sono spariti. E’ quanto accaduto al salone “Autopiù” di via Bezzecca a Padova improvvisamente svuotato delle vetture: i clienti in attesa di chiudere la transazione si sono ritrovati il negozio vuoto con un biglietto appeso alla porta d’ingresso che recita il trasferimento momentaneo all’estero con tanto di numero di cellulare da contattare per informazioni. Un bluff che ha messo in allarme i clienti che sentono già puzza di truffa. Sul caso si è espresso l’Ascom e Movimento Difesa del cittadino.

“Non basta vendere automobili per essere un concessionario”. Massimo Ghiraldo è il presidente dei concessionari di automobili dell’Ascom Confcommercio di Padova e per buona parte della giornata ha dovuto rispondere alle sollecitazioni dei colleghi che chiedevano un suo intervento per specificare una differenza che è di sostanza e non solo di definizione linguistica. “La notizia – spiega Ghiraldo – sta causando un grave problema d’immagine nei confronti dei “veri” concessionari che per svolgere la loro attività devono rispondere a requisiti e controlli da parte delle case-madri che garantiscono ampiamente la clientela. Internet è una grande opportunità – continua il presidente dei concessionari dell’Ascom Confcommercio padovana – ma è al tempo stesso un luogo virtuale dove operano però anche “veri” soggetti senza scrupoli. Per cui va posta la massima attenzione quando si acquista qualcosa ed il discorso vale ancora di più nel momento in cui l’acquisto riguarda un bene durevole come può essere l’automobile”.

Concessionari dunque non ci si improvvisa e, soprattutto, non è che ci si diventi senza aver offerto garanzie. “Questo non significa – conclude Ghiraldo – che tutti coloro che commerciano vetture al di fuori dei circuiti dei concessionari non siano operatori onesti, però è sempre bene diffidare quando prezzi, condizioni e, soprattutto, strutture, non offrono le garanzie minime per poter affrontare una spesa che non è mai banale e che, pertanto, richiede un supplemento di diffidenza”. Anche perché, e Ghiraldo questo lo evidenzia con forza, i prezzi non sono maggiori nelle concessionarie, anzi le offerte e le promozioni consentono molto spesso di usufruire di opportunità molto interessanti.

“Con riferimento ai fatti che hanno interessato il concessionario Auto Più di Padova, che ha incassato notevoli somme da numerosi cittadini e non ha consegnato alcuna delle autovetture promesse ed anzi ha cancellato le inserzioni pubblicate sul sito internet Autoscout e svuotato il proprio salone di Via Bezzecca, comunichiamo a tutti i cittadini che ci siamo attivati per rintracciare i soggetti responsabili e che, se necessario, denunceremo l’accaduto alla competente Procura della Repubblica. Vi è il rischio, infatti, che tali soggetti abbiano deciso di sparire con la cassa senza consegnare alcuna delle autovetture
promesse. Nelle prossime ore segnaleremo la vicenda alle redazioni di Report e di Striscia la Notizia. Invitiamo tutti coloro che hanno versato delle somme al concessionario Auto Più di Padova a rivolgersi alle nostre sedi sul territorio. ‘Si tratta senz’altro di una vicenda su cui va fatta immediatamente chiarezza’, afferma Matteo Moschini della sede veneta del Movimento Difesa del Cittadino, ‘e in questo senso ci siamo attivati, riservandoci naturalmente di denunciare l’accaduto ad ogni autorità ritenuta competente’”.

C.C.