Allarme cyberbullismo e sesso in rete

È partita dall’istituto Guggenheim di Mestre (ma coinvolgerà tutte le scuole anche del centro storico) la battaglia a un fenomeno preoccupante e che coinvolge tutte le istituzioni, prefettura e forze dell’ordine in testa, impegnate a combattere un malcostume che spesso e volentieri sconfina nel reato. Dall’inizio dell’anno i casi di bullismo segnalati all’Ufficio scolastico territoriale sono stati cinque, due sono stati segnalati allo Sportello bullismo del Cts (centro territoriale di supporto), due quelli segnalati dagli alunni e sei richieste di informazioni con genitori e insegnanti.

Numeri piccoli, che tuttavia, nascondono gravi problemi. «Serve condivisione, anche nelle famiglie per scongiurare molti rischi», ha spiegato il prefetto Carlo Boffi ricordando come «sia importante che i cittadini si fidino degli operatori». Già, perché oltre al bullismo, cresce tra gli adolescenti l’uso di alcol e droga, come ha confermato Alessandro Pani del Serd dell’Usl 3. «Il nostro lavoro di sensibilizzazione nelle scuole è a 360°», ha sottolineato il comandante provinciale dei carabinieri Claudio Lunardo.

«Non siete soli» ha aggiunto l’assessore Simone Venturini. «Perché accanto avete la Scuola, lo Stato, le Forze dell’ordine e il Comune. Non pensate alle opinioni degli altri ma formatevi una vostra».La Guardia di finanza non è un avversario ma un alleato», ha sottolineato il comandante provinciale Giovanni Avitabile. «Il messaggio che deve passare è che nessuna droga fa bene o è innocua».

In chiusura Eugenio Vomiero del Commissariato di Polizia. «Non voglio far prediche», ha chiuso «ma vi invito a cercare online la storia di quei giovani che non ce l’hanno fatta per rendervi conto di quello che succede ad una famiglia».Quest’anno il progetto contro il cyber bullismo coinvolge 233 classi. Per quelli di terza media e del biennio superiore si parlerà in particolare di bullismo e cyberbullismo, mentre per il triennio si affronterà il tema del consumo della droga. Nel 2017, infatti, sono pervenute 989 segnalazioni di competenza alla prefettura con un aumento del 20,7% rispetto all’anno prima relative all’uso di droghe e, tra decreti di formale invito e sanzioni amministrative, la media si è alzata del 32,1%. «Gli atti di cyberbullismo spesso» avvisa la prefettura «non vengono avvertiti come gravi da parte degli autori ma il fenomeno è in crescita soprattutto a sfondo sessuale.

A.C.M.