Armati i vigili del miranese

I 53 vigili dei Comuni del Miranese gireranno armati e saranno in servizio anche dopo le 22. Con 17 voti favorevoli su 20, il consiglio dell’ente che raggruppa Martellago, Mirano, Noale, Salzano, Santa Maria di Sala e Spinea ha deciso che ogni agente avrà in dotazione una pistola. «La priorità è la sicurezza dei cittadini -ha spiegato la presidente Monica Barbiero, sindaca di Martellago- quella dell’arma è poi una richiesta che viene dalla stessa polizia locale».

Per molti cittadini il tema della sicurezza è centrale: ci si aspetta che le istituzioni se ne occupino e la scelta dell’Unione dei Comuni del Miranese vuole andare in questa direzione. La questione è capire se l’equazione funziona, ovvero se un maggior numero di armi garantisca più sicurezza.

Il Comune di Venezia la pensa così, tanto che i suoi vigli girano da tempo muniti di pistola. Anche per il sindaco di Santa Maria di Sala Nicola Fragomeni l’equazione funziona. Qualche tempo fa, interrogato sulla questione, Fragomeni aveva detto: «L’arma ai vigili? Gli darei il Kalashnikov». Un’uscita che gli è valsa il soprannome di “mitraglietta” e le critiche dell’opposizione.

A prescindere dalla sparata del sindaco, la questione della sicurezza è molto sentita e la soluzione di armare i vigili ha trovato ampia condivisione nel consiglio tanto da essere approvata quasi all’unanimità. Alcuni hanno però espresso forti riserve, in particolare i 5Stelle e la consigliera Stefania Mazzotta. Per legge i vigili possono infatti usare la pistola solo per legittima difesa: la decisione di armarli sarebbe quindi solo propaganda.

Una propaganda costosa, oltretutto, visto che le 53 pistole da comprare hanno un prezzo piuttosto elevato. Dubbi sono stati sollevati anche sulla preparazione dei vigili ad usare armi da fuoco. Da regolamento, la dotazione dell’arma non sarà però immediata: gli agenti dovranno infatti seguire un percorso di formazione psico-attitudinale che durerà qualche mese.  Bisognerà aspettare quindi autunno per vedere i vigili armati e per valutare la veridicità dell’equazione più armi=più sicurezza.

 

 

Matteo Riberto