Il Cittadino

Barricata, inaugurato il ponte di barche

Il Sindaco Pizzoli: «mantenuta la promessa elettorale. Siamo un paese figo»

Porto Tolle. L’amministrazione ha mantenuto la promessa. Lo scorso sabato 20 aprile, al villaggio Barricata, località Porto Tolle, è stato finalmente inaugurato il nuovo ponte di barche. All’insegna dell’antica tradizione polesana ma anche dell’innovazione.

Il nuovo ponte

L’opera ha visto la luce qualche settimana fa dopo ben sei mesi di lavori e un investimento importante, superiore a 250mila euro. Si tratta di una costruzione ingegneristica molto particolare. Non si apre, come la maggior parte dei ponti di barche, per via laterale, ma per via centrale. Il tutto attraverso un motore elettrico ultra-silenzioso.

Ecco quindi il nuovo ponte: la struttura ha una lunghezza di ben 63,40 metri ed è larga tre. Con le sue dimensioni rappresenta il quarto ponte di barche del Delta, dopo quelli di Santa Giulia, Gorino e Boccasette.

Il ponte servirà a collegare le terre lagunari di una zona davvero caratteristica e selvaggia del Delta, situata a oltre 20 chilometri dal centro cittadino. Qui si trova anche il villaggio turistico Barricata Holiday Village.

I ponti di barche, una tradizione antica

Ma che cos’è un ponte di barche? Si tratta di un ponte che galleggia sull’acqua, formato da barche collegate l’una all’altra. Questo tipo di ponte è stato pensato generalmente per un utilizzo temporaneo e militare perché è facilmente spostabile nel caso di passaggio di altre imbarcazioni.

Un tempo i ponti di barche venivano utilizzati in guerra, per trasportare rapidamente uomini e merci. Ne hanno fatto uso dapprima i cinesi, poi anche i greci e i romani. Fino all’Ottocento, sul Po vi furono solo ponti di barche, che rappresentano quindi un’importante tradizione polesana.

Anche in provincia di Venezia esistono ancora alcuni ponti di barche con passaggio a pedaggio: il “ponte dei salsi” nella frazione di Caposile a Musile di Piave e il “passo per Fossalta”, costruito a Noventa di Piave nel 1951.

La soddisfazione del Sindaco

La soddisfazione è evidente nel sorriso di Roberto Pizzoli, sindaco di Porto Tolle. «Siamo un paese figo», afferma tutto contento. «Questa è la prima opera pubblica realizzata interamente dalla nostra amministrazione comunale», spiega il primo cittadino.  «è una promessa che abbiamo mantenuto». «In aggiunta – continua Pizzoli – avevamo detto che il ponte sarebbe stato ultimato prima di Pasqua e così è stato».

«Questa struttura non è solo un ponte, ma un volano per il turismo locale», aggiunge il sindaco. «È un collegamento che porta ad una delle spiagge più belle d’Italia e che merita per questo di essere piena di turisti».

«Voglio ringraziare il mio assessore Raffaele Crepaldi per l’impegno profuso in questi mesi per concludere velocemente l’opera. Ringrazio anche tutta la mia squadra, senza la quale non potrei fare nulla».

I ringraziamenti dell’assessore

La parola è poi passata a Crepaldi, che ha ringraziato tutti i tecnici che hanno lavorato al progetto: Cristian Bertaggia, Mirco Padoan, Sergio Mancin, Alberto Siviero e Andrea Portieri.

Poi ha preso la parola Alice Saggia, presidente dell’impresa consortile che ha realizzato il progetto. «L’opera rappresenta un traguardo per questa amministrazione che in maniera concreta ha dimostrato di voler cambiare qualcosa a Porto Tolle», conclude.

Alla benedizione rituale ha provveduto il parroco del Paese Don Nicola, mentre il taglio del nastro è stato affidato ad un gruppo di bambini. Infine un brindisi con tecnici, forze di polizia, amministratori e cittadini. Con l’augurio che il nuovo ponte sia davvero un volano per una terra così bella e fragile come il Delta del Po.

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Un commento

  1. Buongiorno, sono un turista che per origini di parentela conobbe molti anni fa questa bella e tranquilla area fluviale e marina e vi si reca quasi ogni anno per raggiungere le spiagge in Barricata. Ricordo con simpatia il vecchio ponte, i manovratori ospitati nella guardiola provvedere con semplicità alla apertura e chiusura del ponte secondo le necessità di passaggio delle barche. Non mi pare che nella sua lunga storia quel ponte tradizionale nel suo modus operandi abbia fatto morti o feriti. Ho osservato il ponte nuovo ovviamente migliore del precedente sotto l’aspetto strutturale e tecnologico ma sono rimasto un pò allibito nell’assistere alle operazioni di manovra che onestamente mi sembrano dettate dalla logica dell’ufficio complicazioni cose semplici. Un eologio comunque ai segnali di un territorio che si sta orientando verso un’offerta turistica di crescente pregio. Distintamente, M.A.

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