Barriere architettetoniche: entrare in posta è una sfida

Un ufficio che svolge un servizio pubblico dovrebbe essere facilmente accessibile, a tutti. L’ufficio postale di Scaltenigo sembra invece essere una fortezza inespugnabile, soprattutto per anziani e persone con difficoltà motorie. Barriere architettoniche e gradini rendono estremamente difficoltoso entrare nella struttura e il bancomat esterno è posizionato molto in alto, irraggiungibile per gli invalidi in carrozzina.

Il problema è che l’ufficio-fortezza è inespugnabile da tempo: sono anni che i cittadini di Scaltenigo segnalano il disagio, ma nulla cambia. Nessun lavoro, i gradini sono ancora là, e il bancomat svetta ancora lì, in alto, fuori portata.

Il disagio non è da poco. Va considerato infatti che l’ufficio in questione è una Posta e che sono molti gli anziani che hanno il conto alle Poste e che qui ritirano la pensione. Ivana Cagnin, presidente del comitato Viabilità Sicura, ha quindi deciso di alzare la voce :«Adesso basta. Togliete quelle barriere architettoniche.»

Non sono parole al vento quelle di Cagnin. Sono parole di chi segnala da anni il problema e non vede risposte, parole che sono state messe nere su bianco. Il comitato Viabilità Sicura, per mano di Cagnin, ha infatti inviato una lettera al sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello, all’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Salviato, all’assessore al Sociale Gabriele Petrolito e anche alla direttrice dell’ufficio postale di Scaltenigo, Giovanna Masso.

Nella lettere si legge: «Il problema è sempre lo stesso. Un ufficio che svolge un servizio pubblico, a cui tutti avrebbero diritto ad accedere, collocato con poco scrupolo in un edificio privato. E nonostante le nostre numerose e continue richieste, non riusciamo a ottenere che le due amministrazioni, quella comunale e quella postale, si confrontino per arrivare alla soluzione del problema. Chiediamo quindi che possa essere programmato un incontro nel più breve tempo possibile e chiediamo che siano presenti i responsabili dell’amministrazione postale e comunale e del comitato Viabilità Sicura. Vogliamo che queste legittime richieste siano finalmente prese in considerazione».

La lettera è stata recapitata. Ora è da capire se il Comune riuscirà finalmente a far partire i lavori necessari. Il fatto che l’ufficio postale sia stato collocato in un edificio privato può rappresentare uno scoglio. Speriamo non si tratti di uno scoglio insormontabile.

Matteo Riberto