Biciclette: a Scorzè arriva il meccanico a domicilio

Un mezzo ecologico, pulito e che fa bene alla salute. La bicicletta è uno dei modi migliori per muoversi, soprattutto se non si devono coprire grosse distanze. Una passione che coinvolge milioni di italiani e tantissimi veneti. Negli ultimi anni le vendite di bici hanno segnato un boom, sia quelle sportive per i veri appassionati sia quelle più comuni.

E’ capitato a tutti di rompere un pedale o di bucare una ruota. Non tutti però sono in grado di riparare al danno da soli e così, a volte, la bici danneggiata rimane a lungo abbandonata nel garage. Ci resta ancora di più se l’officina si trova distante dalla propria abitazione.

Per risolvere il problema, i fratelli Alessio e Francesco Fardin hanno messo in piedi un servizio particolare: come l’idraulico viene direttamente a casa se c’è un danno alle tubature, così un esperto di bici verrà a riparare il mezzo a domicilio. Un servizio pensato dai due fratelli per gli abitanti di Scorzè, per coloro che abitano a non più di 10km di distanza dalla loro officina. I due, infatti, hanno comprato un furgone e lo hanno attrezzato a vera e propria “officina mobile”.

«Abbiamo visto – spiega Alessio – che le persone hanno sempre meno tempo libero e molte volte non hanno mezzi adatti per trasportare la bicicletta in officina per la riparazione, penso soprattutto agli anziani. Per questo, grazie all’aiuto di mio fratello Francesco, che ha avuto questa intuizione, abbiamo pensato di allestire un piccolo furgone come officina mobile per raggiungere il cliente direttamente a casa, nei tempi concordati. Possiamo intervenire subito se la riparazione è semplice, oppure portare la bici nella nostra officina e riportarla dopo tre giorni dove l’abbiamo prelevata».

«Un’iniziativa molto interessante – dichiara il Presidente di Confcommercio del Miranese Ennio Gallo – tutti oggi cercano servizi sempre più personalizzati e a domicilio e come Associazione non possiamo che plaudere all’iniziativa di un nostro associato che, molto intelligentemente, permette di coprire spazi nuovi del commercio».

 

 

 

Matteo Riberto