Bisinella: In merito all’accordo per il latte, sostegno ai produttori veneti.

“La notizia dell’accordo siglato tra Coldiretti e Italatte che stabilisce un prezzo minimo di 39 centesimi al litro per il latte va vista naturalmente in modo positivo, ma ora bisogna dare garanzie anche ai produttori veneti”. Lo afferma la senatrice di “Fare!” Patrizia Bisinella. “Sottolineo che da anni il settore è colpito da un’emorragia, con una chiusura continua di stalle – prosegue Bisinella -. In Veneto, secondo quanto segnalato da Aprolav, l’associazione dei produttori di latte, le stalle sono scese nel 2016 sotto quota tremila: ora sono infatti 2.984 contro le 3.131 del 2015 e le 3.562 del 2014. Secondo quanto stabilito dall’accordo siglato da Coldiretti con Italatte, che si riferisce al gruppo Lactalis coi marchi Parmalat, Galbani, Invernizzi e Cademartori, si prevede una quotazione minima di 37 centesimi al litro a gennaio, per salire a 38 centesimi a febbraio e fino ad arrivare appunto ai 39 centesimi di marzo e aprile. In Lombardia viene prodotto circa il 40% del latte italiano e per questo il prezzo lombardo viene preso a rifermento, ma serve attuare procedure finalizzate a garantire prezzi congrui anche ai produttori veneti. Avviare un tavolo di trattativa che dia un orientamento teso ad uniformare la situazione lombarda e quella veneta sarebbe ora evidentemente auspicabile. Coldiretti segnala come il raggiungimento dell’accordo sul prezzo sia una delle conseguenze dell’obbligo di etichettatura dei prodotti lattiero caseari, tema su cui mi ero spesa personalmente. È il segno evidente che il settore, per troppo tempo bistrattato e non adeguatamente tutelato, non può fare a meno di un’attenzione costante da parte della politica”. L. P.