Bonus mobili 2017

Sul bonus mobili 2017 riportiamo le novità previste dalla Legge di Bilancio, che proroga la detrazione al 50% fino al 31 dicembre 2017.
La detrazione è valida anche per gli acquisti nel corso del 2017 ma solo se legati a ristrutturazioni iniziate nel 2016.
La detrazione è confermata al 50%, su un tetto di spesa per arredi ed elettrodomestici di classe A+ (A per i forni). Il riferimento normativo resta l’articolo 16 del Dl 63/2013, modificato dal comma 2 della Legge di Stabilità. La regola è la seguente: l’acquisto di mobili deve essere destinato a un immobile oggetto di ristrutturazione edilizia agevolata al 50%. Non c’è invece agevolazione se l’immobile è oggetto di riqualificazione energetica agevolata al 65%.
La ristrutturazione deve essere iniziata nel 2016. Però se i mobili sono invece stati acquistati precedentemente (in un periodo compreso fra il giugno 2013 e il dicembre 2016, periodo agevolato) le regole restano quelle precedenti, quindi la ristrutturazione deve essere iniziata dopo il 26 giugno 2012.
Se la ristrutturazione edilizia è iniziata nel 2016, ed è proseguita nel 2017, il bonus mobili 2017 si applica la netto delle spese già effettuate nel 2016 e per una somma che non può superare i 10.000 euro. Significa che non si può, per la stessa ristrutturazione, acquistare mobili per 10.000 euro nel 2016 e per una cifra analoga nel 2017. Il tetto è legato all’acquisto di mobili per la singola unità immobiliare. Se invece si ristrutturano più appartamenti, si può utilizzare più volte l’agevolazione. La detrazione, come sempre, è ripartita i dieci quote annuali di pari importo.
La ristrutturazione edilizia a cui si riferisce l’acquisto di mobili può riguardare la singola unità immobiliare o parti comuni dell’edificio. Spetta anche se gli arredi sono destinati a una parte diversa dell’immobile oggetto di ristrutturazione (esempio: se la ristrutturazione riguarda la cucina, si possono acquistare mobili per il soggiorno utilizzando la detrazione). Per i beni acquistati per le parti comuni, i condomini hanno diritto alla detrazione ciascuno per la propria quota.
La data di inizio ristrutturazione deve precedere quella di acquisto dei beni.
I mobili e gli elettrodomestici devono essere nuovi. Sono esclusi: porte, pavimentazioni, tende e tendaggi, complementi di arredo. Sono compresi: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione. Per quanto riguarda gli elettrodomestici, deve trattarsi di grandi elettrodomestici come frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici,apparecchi per il condizionamento.
La detrazione si ottiene indicandola in dichiarazione dei redditi: i pagamenti devono essere fatti obbligatoriamente con bonifico o con carta di credito o di debito.
Fonte dell’Agenzia delle Entrate

L.P.