Boom di iscrizioni all’asilo nido di Dolo

 

DOLO. In poco più di un anno l’asilo nido di Dolo ha visto aumentare in modo esponenziale il numero degli iscritti. Ad inizio settembre 2016 erano in 12; da lunedì prossimo saranno in 33. In sedici mesi i bambini da 0 a 3 anni frequentanti il nido comunale di Dolo sono quasi triplicati.

Un dato straordinario, considerando il numero di centri educativi per l’infanzia sul territorio e il trend non esaltante delle nascite registrato negli ultimi decenni.

A fare il punto della situazione è stato il vicesindaco Gianluigi Naletto che, nel corso dell’ultima Giunta comunale, ha illustrato al sindaco Alberto Polo e ai colleghi assessori la delibera di aumento dei bambini frequentanti il plesso educativo di piazza Collodi, in deroga e a costo zero rispetto alla convenzione con l’ente pubblico gestore “Servizi Educativi e Sociali di Padova” (Spes).

“Una decisione –spiega il Sindaco Alberto Polo- che attribuisce a questa Amministrazione il merito di continuare ad investire in un servizio sensibile e strategico, divenuto il simbolo del nostro buon amministrare”.

“I risultati –spiega il vice sindaco Gianluigi Naletto- testimoniano il successo della scelta fatta dall’Amministrazione verso un partner di competenza come lo Spes, che ha saputo attuare un modello pedagogico di altissima qualità, tanto da fare del nostro nido un caso di studio per l’Università degli Studi di Padova”.

La struttura dolese infatti è un modello didattico nell’ambito dell’acquisizione simultanea di due lingue materne, dove il bilinguismo italiano-inglese, caratterizza in positivo il sistema mentale infantile. Alcuni mesi fa si era svolto all’ex Macello un importante convegno sul bilinguismo, dove questo modello era stato raccontato e aveva ricevuto molta attenzione e il plauso dei partecipanti.

“Insieme allo Spes e al Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università patavina,  – prosegue Naletto – l’obiettivo è quello di continuare a qualificare il nostro asilo come centro d’eccellenza territoriale dell’età evolutiva. Questo grazie all’impegno del nucleo professionale dello Spes, coordinato dalla dottoressa Federica Rinaldi, insieme alla collaborazione del Comitato di gestione e dell’Ufficio dei servizi sociali comunale”.

La struttura educativa dolese avrà inoltre presto un nome e un logo e sarà oggetto, nel periodo di sospensione estiva dell’attività, di importanti lavori di manutenzione.

Sara Zanferrari