Borsa, Trump si abbatte sull’Europa: Milano la peggiore

Piazza Affari chiude in sofferenza perdendo il 2,95%. Ma è tutta l'Europa ad accusare la confusione dettata dalle mosse del presidente Usa.

Le polemiche americane per la politica del presidente Donald Trump sull’immigrazione si riflettono anche sui mercati. Wall Street ha viaggiato in territorio negativo e l’Europa ha fatto lo stesso. In coda ai listini del Vecchio continente Milano, che ha chiuso in perdita del 2,95% a 18.759 punti: non scendeva sotto i 19 mila dalla seconda metà di dicembre.

Piazza Affari ha ‘bruciato’ 14,5 miliardi di euro. Sulla scia anche delle parole della presidente del Consiglio di vigilanza della Bce Daniele Nouy, che definisce ancora lungo il lavoro da fare sui crediti deteriorati, il comparto più sotto pressione è stato quello della finanza: Ubi (-6,8%) è stata la più venduta, seguita da Unicredit (-5,4%), che vede avvicinare l’aumento di capitale. A seguire Unipol (-5,6%) e Bper (-4,8%). Dei titoli coinvolti nella vicenda Generali (-3,18), Mediobanca ha perso il 2,6% e Intesa il 3%.

In ribasso anche il resto del Vecchio continente: Francoforte arretra dell’1,12% finale, Parigi dell’1,14% e Londra dello 0,92%. Forti vendite anche sulla Borsa americana, che dall’elezione di Trump non aveva ancora visto tali segni meno: il Dow Jones torna sotto quota 20 mila punti e alla chiusura dei mercati europei lascia sul parterre lo 0,85%, il Nasdaq perde l’1,1% e lo S&P500 arretra dell’1%.

(A.V)